Jacopo Bosio è un artista, illustratore e tarologo, nato il 16 novembre 1978, sotto il segno dello Scorpione, a Roma e attualmente residente a Berlino, conosciuto anche con il nome d’arte di GIulio Secondo o Giulio Tarot. Il pubblico di Netflix ha fatto la sua conoscena nel documentario Ilary, mentre fa le carte ad Ilary Blasi e una sua amica. Scopriamo qualcosa in più su di lui e il suo lavoro. Naturalmente, come tarologo è disponibile per consulti (contattatelo su uno dei suoi profili IG)
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Innanzitutto Jacopo Bosio utilizza lo pseudonimo di Giulio Secondo per la sua attività di illustratore, mentre per il lavoro con i tarocchi usa quello di Giulio Tarot, con due profili Instagram separati. Sul suo sito ufficiale, Bosio spiega che è nato a Roma e ha studiato letteratura e poesia, avendo la fortuna di poter contare sulla scrittrice Bianca Maria Frabotta come sua insegnante e “madre spirituale”. Ha vissuto a Milano e lavorato per la rivista Flair, come fashion editor (cioè, scriveva testi per la suddetta rivista di moda) ma ad un certo punto, sentendosi intrappolato e “stordito” da questo mondo, ha sentito necessità di un cambiamento. Nel 2017 si è trasferito a Berlino dove ha scoperto “la vocazione per l’arte e per i tarocchi”. In un’intervista a Toh Magazine, ha fatto un confronto tra Roma e Berlino.
“Qui pensavo di trovare sesso, droga e rock and roll, invece ho trovato la pace. E un po’ rock and roll, ovviamente. E le ciabatte con i calzini. Di Roma mi porto dentro i colonnati infiniti, Caravaggio, le chiese, e una scorta inesauribile di risate con gli amici. Per me: Roma è la città più bella del mondo e la amo alla follia, ma Berlino “balla”, vibra, graffia, non dorme mai, e ha tanto da insegnare”
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Bosio ha spiegato perché ha scelto Giulio Secondo come pseudonimo, per esprimersi sul fronte artistico:
“Giulio Secondo era un papa, un uomo burbero, un guerriero, molto probabilmente una spina nel fianco, ma riuscì a trovare i soldi per commissionare la Cappella Sistina e altre opere d’arte. Ho scelto il suo nome perché mi ritrovo nelle contraddizioni che Giulio portava dentro di sé: Spirito, guerra e passione raccontano qualcosa anche di me. Tutto il resto (Jacopo) è noia.”
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Nelle vesti di tarologo, Bosio ha fatto un’apparizione nella serie documentario Ilary, nella quale legge le carte a Ilary Blasi ed un’amica. Si tratta di una scena molto divertente, in cui le due amiche si confrontano sul timore di ciò che potrebbe venire fuori dalla lettura dei tarocchi e nella quale Jacopo visualizza, tramite una carta, che durante un viaggio imminente potrebbero esserci dei contrattempi. E così sarà. Allo stesso tempo Bosio ha fatto confluire la sua attività di artista e tarologo nel progetto Burning Tiger Tarot un mazzo di tarocchi realizzato con la tecnica del Soul Collage, il cui nome è ispirato al verso di una poesia di William Black, The Tiger.
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