Renato Sala, nato ad Arcore il 10 marzo 1953, padre della giornalista Cecilia Sala, è un noto banchiere, e dal 2023 è amministratore indipendente di Banca Monte dei Paschi di Siena, istituto presso cui ricopre anche l’incarico di ‘componente del Comitato Nomine e del Comitato Remunerazione. Sala è sposato con Elisabetta Vernoni, dirigente d’azienda e madre di Cecilia. Renato non ha nessuna parentela con l’attuale sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ma è amico del ministro degli esteri Antonio Tajani, che gli è stato d’aiuto nei drammatici giorni dell’arresto di Cecilia.

Stando a quanto scrive Affari Italiani, Sala è laureato in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano, e a 28 anni inizia l’attività lavorativa presso Banca Popolare Milano in qualità di responsabile dell’Ufficio Studi, collaborando successivamente anche con ABI e altri istituti con ruoli di consulenza. Successivamente entra in Fideuram, collaborando alla fondazione della filiale lussemburghese. Dal 2004 è senior advisor presso JP Morgan e dal 2022 è senior advisor presso Finnat.
All’inizio degli anni 2000 Sala costituisce con una decina di partners Keydos, società di consulenza aziendale e strategica. Nel 2010 è cofondatore della costola milanese del Canova Club, storico circolo romano di professionisti della finanza e dell’imprenditoria: dal 2017 è altresì membro di Greenmantle, think tank internazionale per la promozione dello sviluppo geopolitico e socioeconomico.

Nel 2025, quando sua figlia Cecilia è stata liberata dopo 21 giorni di prigionia a Teheran, ha dichiarato, come riporta Vanity Fair:
“Ho pianto, mi ha detto “papà, non piangere, è finito un incubo che è durato tantissimo tempo”. Le dirò che sono orgoglioso, che è stata una donna forte, e a proposito di donne forti sicuramente il riferimento a una presidente del Consiglio che è riuscita a mantenere una lucidità, una proattività che io giudico straordinaria. L’incubo è stato indubbiamente alleviato dalla vicinanza del Paese”
Nelle stesse circostanze della liberazione di Cecilia, si è parlato dell’amicizia tra Renato Sala e Antonio Tajani, confermata da entrambi. Come scrive il Corriere della Sera, Sala ha detto:
“Fortunatamente io e Antonio Tajani abbiamo abitato per dodici anni a due passi l’uno dall’altro e c’è stata una frequentazione trasformata in un’amicizia. Il conforto di un’informazione, pur tutelata ma diretta e immediata indubbiamente ha aiutato molto”
Tajani, dal canto suo, sottolineando che la liberazione di Cecilia Sala è stata soprattutto un lavoro di squadra, ha confermato il legame con Sala:
“Sono amico personale del padre di Cecilia, quindi ho seguito anche con particolare apprensione le vicende di questa giovane giornalista. Oltre al dovere da ministro, ci ho messo anche un po’ di affetto del padre e dell’amico”
