Hugh Grant ha pubblicamente richiesto l’apertura di una nuova indagine penale su Rupert Murdoch e il suo gruppo editoriale NGN, in seguito alla transazione legale tra il Principe Harry e lo stesso gruppo del 24 gennaio. La causa, che ha portato a un risarcimento superiore ai 10 milioni di dollari e a un’ammissione di colpevolezza da parte di NGN per intercettazioni telefoniche, non rappresenta, secondo Grant, la fine del problema. L’attore ha sottolineato come NGN abbia sfruttato il sistema giudiziario civile per insabbiare le accuse e proteggere i propri dirigenti.
Grant ha dichiarato che, mentre molti giornalisti e investigatori privati implicati nelle intercettazioni hanno perso il lavoro, pagato multe o scontato pene detentive, i responsabili principali di queste attività continuano a detenere importanti posizioni di potere. Secondo lui, un’indagine penale è l’unico strumento capace di far emergere le responsabilità reali. Ha inoltre accusato NGN di aver speso oltre un miliardo di sterline per evitare che i tribunali civili emettessero sentenze definitive sulle loro attività.
Questa richiesta arriva pochi giorni dopo che il Principe Harry ha accettato un accordo con NGN, come racconta Variety. il quale includeva un’ammissione di responsabilità per attività illecite condotte tramite investigatori privati tra il 1996 e il 2011, ma escludeva i giornalisti stessi dalle accuse dirette. Tuttavia, le dichiarazioni di Grant hanno rilanciato il dibattito sull’eventuale necessità di ulteriori indagini.

La polizia metropolitana di Londra, pur affermando che molte delle prove utilizzate nella causa del Principe Harry provengono da indagini concluse oltre un decennio fa, ha dichiarato che valuterà ogni nuovo elemento fornito. Nel frattempo, Grant ha ribadito che il sistema legale attuale non permette di scoprire la “vera verità” dietro le pratiche spionistiche del gruppo editoriale, di cui egli stesso è peraltro stato vittima in passato, preferendo ricevere un pur oneroso risarcimento, piuttosto che dilapidare somme ben maggiori, alla ricerca di una (improbabile) vittoria in tribunale.
Le dichiarazioni dell’attore hanno generato un botta e risposta con Piers Morgan, coinvolto a sua volta nello scandalo delle intercettazioni durante la sua direzione di The Mirror. Morgan ha accusato Grant di ipocrisia, sostenendo che l’attore abbia lavorato per società di Murdoch, ma Grant ha prontamente smentito, dichiarando di non collaborare con l’impero mediatico sin dal 1994.
