Durante un incontro con il pubblico al Sundance Film Festival, Quentin Tarantino, ha spiegato che non ha fretta di tornare sul set per dirigere un film – che sarà anche l’ultimo della sua carriera – e che vorrebbe aspettare che suo figlio Leo compia almeno sei anni per portarlo con sé sul set e dargli dei ricordi che gli restino per tutta la vita. Attualmente, ha spiegato il regista, sta lavorando ad un’opera teatrale. Durante lo stesso incontro Tarantino si è lanciato in uno sfogo amaro contro le dinamiche distributive che oggi consentono ad un film di essere disponibile in streaming poche settimane dopo l’uscita in sala.

Come scrive The Hollywood Reporter, Tarantino è volato dall’Israele allo Utah per una conversazione con il critico Elvis Mitchell sul suo futuro. E quando Mitchell gli ha chiesto perché, negli ultimi anni, si è dedicato così tanto alla scrittura, il regista di Pulp Fiction, che oggi ha 62 anni, ha spiegato che attualmente preferisce dividere il tempo tra la scrittura e i suoi figli.
“Non ho fretta di iniziare una produzione adesso, l’ho fatto per trent’anni. Il mese prossimo mio figlio compie cinque anni e ho una figlia che ha due anni e mezzo. Quando sono in America, scrivo, ma quando sono in Israele sono un abba, che significa padre”
“L’idea di intraprendere un viaggio quando sono troppo piccoli per capirlo non mi attira. Vorrei aspettare a fare qualsiasi film finché mio figlio non avrà almeno 6 anni. In questo modo, saprà cosa sta succedendo, sarà presente e sarà un ricordo per tutta la vita..”
L’età di sua figlia, per Tarantino, non è un problema perché “lei è già un genio, capirà tutto”. Il regista ha poi aggiunto di essere al lavoro su un testo teatrale.
“Se vi state chiedendo cosa sto facendo adesso, sto scrivendo un testo teatrale e probabilmente sarà la prossima cosa che farò. Se sarà un fiasco, probabilmente non ne farò un film, ma se sarà un successo? Potrebbe essere il mio ultimo film”

Quando Mitchell ha accennato al fatto che la voce di Tarantino sia necessaria, nell’attuale panorama cinematografico, il regista si è lanciato in uno sfogo carico di amarezza sul fatto che il cinema non rende più come prima e che i film oggi restano poche settimane in sala e poi vengono distribuiti in streaming.
“Portare a compimento un’opera teatrale è una grande sfida, e non so se ne sono capace. Quindi eccoci qua. È una sfida, una vera sfida, ma fare film? Beh, che diavolo è un film adesso? Qualcosa che viene proiettato nei cinema per una distribuzione simbolica di quattro fottute settimane? Ecco, e già alla seconda settimana puoi guardarlo in televisione. Non sono entrato in questo mondo per ottenere rendimenti sempre più scarsi. Voglio dire, era già abbastanza brutto nel ’97. Era abbastanza brutto nel 2019, e quello è stato l’ultimo fottuto anno di film. Per quanto mi riguarda, è stato un pessimo affare, il fatto che sia peggiorato drasticamente? E che ormai sia solo un esercizio di pura apparenza. Ora l’uscita nelle sale e poi sì, in due settimane lo puoi guardare su una piattaforma streaming o quell’altra. Va bene. Il teatro? Non puoi farlo. È l’ultima frontiera.”

Nel 2019 Tarantino ha diretto il suo ultimo film, C’era una volta a Hollywood, con DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie. L’anno successivo, allo scoppio della pandemia, è diventato padre del piccolo Leo, nato dal matrimonio con la cantante israeliana Daniella Pick, che ha sposato nel 2016. A luglio del 2022 è nata la secondogenita del regista. Negli ultimi anni Tarantino aveva confermato di essere al lavoro sul suo ultimo film, The Film Critic, ma con una mossa drastica ed inaspettata, aveva rinunciato a girarlo. Molti fan sono rimasti spiazzati da questa decisione, perché sebbene Tarantino abbia accennato spesso a film mai realizzati, The Film Critic sembrava quasi cosa fatta e c’era anche una trama molto promettente. Di recente poi, Tarantino è intervenuto su una polemica relativa a Joker 2 e non ha esitato a rispondere per le rime alle critiche per le sue esternazioni.
