Joan Thiele debutta a Sanremo con Eco, una canzone dal significato molto attuale, che rispecchia una società in cui l’autostima viene costantemente messa alla prova; dedicata scopertamente a un familiare, Eco è un inno alla resilienza, alla spinta a difendere al cospetto altrui ciò che dà forma alla nostra personalità. Così la cantautrice a Sorrisi: “È nata un anno e mezzo fa ed è dedicata a mio fratello, ma auguro che ci si possano rivedere tutti. Investiga la paura, l’insicurezza e l’autosabotaggio, invitandoci a difendere le nostre idee e a seguire l’istinto“. Ecco il testo completo
“E ti giuro non ho più bisogno di fingere
Questa mia vita è il mio viaggio ed io
Traccio da sola le scelte che faccio
Ma se ci sei tu
Ho più coraggio
E ricordo quando eri bambino
E restavamo ore abbracciati nel letto
Per sentirci grandi e la musica poi ci baciava
Per farci sentire un po’ meno soli
Forse sarà l’insicurezza
Sarà che per noi la famiglia non è mai la stessa
Sarà che siamo figli dell’indifferenza
Cresciuti da una donna più pura della bellezza
E se potessi dirti che
Qui la paura non ha età
Tu fissala forte dentro gli occhi
Spara al centro qui la notte non ci fotte
(Bang bang woo)
E ti giuro se il tempo è una linea che cambia
Sarò la tua eco e poi mai la distanza che corre tra il mondo e le cose
Ma se ci sei tu
Sì, resto calma
Forse sarà l’insicurezza
Sarà che per noi la famiglia non è mai la stessa
Sarà che siamo figli dell’indifferenza
Cresciuti da una donna più pura della bellezza
E se potessi dirti che
Qui la paura non ha età
Tu fissala forte dentro gli occhi
Spara al centro qui la notte non ci fotte
E se capissi perché contano sempre più le idee
Rimangono negli occhi della gente
Hanno più potere della rabbia
Tu difendile
E quando ti senti più fragile
Cambia la pelle
Equilibrio instabile
Fidati è meglio sbagliare che restare immobile
E se potessi dirti che
Qui la paura non ha età
E se capissi perché contano sempre più le idee
Rimangono negli occhi della gente
Hanno più potere della rabbia
Tu difendile
(Bang bang woo)”
Un concetto ribadito anche in un’intervista a Gay.it:
“Il tema principale è la paura, e in particolare come attraversarla. Io l’attraverso nelle sue diverse forme, mettendo al centro la nostra identità, esprimendola nelle cose che facciamo e siamo. Quando canto: ‘Se capissi perché contano sempre più le idee/ Rimangono negli occhi della gente/Hanno più potere della rabbia, tu difendile’ invito proprio a questo: difendi quello che sei e la tua identità’.”
Eco è scritta da Thiele – Abbate – Triglia – Benussi (aka Mace)
Visualizza questo post su Instagram
