L’attuale patrimonio di Bill Gates ammonta a circa 160 miliardi di dollari; il co-fondatore di Microsoft è uno dei membri dell’esclusivo club ‘virtuale’ dei cosiddetti ‘100 miliardisti’, quei milionari le cui ricchezze superano appunto questa simbolica cifra. Gates, dopo il ritiro da CEO di Microsoft nel 2020, ha venduto gran parte delle sue azioni nelle compagnia, mantenendone solo l’1,3%.
Il cospicuo patrimonio, ci informa Investopedia, è gestito dal magnate attraverso la Cascade Investiments LLC, una società dal portfolio diversificato, con interessi in alcune catene di hotel di lusso statunitensi; ma gli interessi di Gates spaziano dall‘energia nucleare (con l’azienda Terra Power) alle risorse rinnovabili, all’ambiente, alla sanità e alla lotta contro le carestie (interessi curati attraverso la Gates Ventures, parte della fondazione privata creata con la moglie Melinda.)

Ma se gran parte delle ricchezze del magnate finanziano diversi progetti, una parte comunque importante finisce in risorse decisamente più “materiali”: Bill Gates possiede infatti ‘Xanadu 2.0’, una villa di 6.100 metri quadrati sul Lago Washington, dotata di tecnologia avanzata, all’avanguardia della domotica. La proprietà, valutata 131 milioni di dollari nel 2019, vanta sei cucine, 24 bagni e sei camini.
Dal 2013 Gates ha anche acquistato proprietà a Wellington, Florida, luogo nota per l’equitazione, spendendo 59 milioni di dollari per un complesso di 12 ettari, legato alla passione della figlia Jennifer. Sua dovrebbe essere anche Grand Bogue Caye, la più grande isola del Belize, acquistata per 25 milioni, ma su questo non vi è ufficialità.
Gates possiede anche due jet Gulfstream G650ER, due Bombardier Challenger 350 e una collezione di auto di lusso, tra cui alcune Porsche 959 e delle Ferrari 348. Tra i suoi cimeli collezionistici spicca il Codex Leicester di Da Vinci (30,8 milioni) e dipinti celebri, come “Lost on The Grand Banks” di Winslow Homer (36 milioni) e opere di Wyeth, Bellows, Chase e Hassam.
A proposito di ricchezze, avete visto l’imbarcazione faraonica recentemente acquistata da Mark Zuckerberg, che la scorsa estate ha gettato le ancore anche in Italia?
