Durante la lavorazione de Il Codice da Vinci (2006), uno degli avamposti di cultura più importanti del mondo, il Louvre, e più precisamente nella sala della Gioconda, fu teatro di un avvenimento surreale e spassoso: Tom Hanks senza pantaloni!
Ron Howard, regista del film, ha recentemente raccontato l’episodio durante il MegaCon di Orlando, rievocando con divertimento una situazione insolita che ha coinvolto Tom Hanks, protagonista della pellicola nei panni del professor Robert Langdon.
Howard ha spiegato che il team di produzione stava lavorando con grande frenesia, cercando di rispettare i tempi previsti. “Tutta la nostra attrezzatura era nella sala della Gioconda“, ha raccontato. Proprio in quel contesto, a causa della necessità di velocizzare il cambio d’abito tra una scena e l’altra, Hanks si trovò costretto a cambiarsi sul posto, senza la possibilità di tornare alla sua roulotte. Il risultato? L’attore rimase per qualche momento senza pantaloni davanti al celebre dipinto, mentre Howard gli stava dando indicazioni per la scena successiva.
Resosi conto della bizzarria estrema della situazione, il regista non poté fare a meno di commentare, come riporta US Weekly
“Ce lo ricorderemo finché campiamo! Abbiamo fatto riprese sott’acqua con una sirena (Splash – Una sirena a Manhattan, ndr), siamo stati in assenza di gravità con Apollo 13 e ora TU sei senza pantaloni davanti alla Gioconda!”
Ma questo non fu l’unico momento esilarante delle riprese. Paul Bettany, che nel film interpreta il misterioso Silas, ha raccontato un altro aneddoto durante un’intervista al Late Late Show di Stephen Colbert, nel 2021.
L’attore ha ricordato una scena del film in cui doveva colpire Hanks allo stomaco. “Era tutto molto silenzioso sul set perché quando ci sono stunt la tensione è alta, per paura che qualcosa possa andare storto. Ho colpito Tom in pancia e lui ha fatto un peto fortissimo“. Bettany rimase spiazzato e non sapeva come reagire, fino a quando Hanks lo guardò e, senza perdere la sua tipica ironia, esclamò: “Scusa, ma che hai? Guarda cosa mi hai fatto fare!“.
