A ispirare Andrea Camilleri per la creazione del suo personaggio più iconico, Salvo Montalbano, è stato un collega, lo scrittore spagnolo Manuel Vázquez de Montalbán, padre del detective Pepe Carvalho. Per ammissione dello stesso romanziere siciliano, i due personaggi hanno fra loro alcune spiccate familiarità, come l’amore per la cucina e per la buona letteratura.
Il legame è confermato dai due scrittori in un volume di interviste, in cui si legge questo scambio
Andrea Camilleri: – Anche per Montalbano i libri sono importanti, come per Carvalho; l’unica differenza sta nel fatto che il mio commissario non li brucia. Sicuramente al tuo Carvalho i libri non hanno insegnato molto…
Manuel Vázquez Montalbán: – Sì, certo. Per entrambi i libri sono importanti: per il tuo personaggio in senso positivo, per il mio in senso negativo, ecco perché finisce col bruciarli.
Andrea Camilleri: – Però la scelta di quale libro bruciare equivale alla scelta di quale libro leggere…»
(Hado Lyria, Dos Tardes con Camilleri, Editore Salamandra, 2003)
Inoltre, in un articolo del 2018 del Corriere di Bologna, in occasione dell’uscita di un romanzo scritto a quattro mani da Camilleri e Carlo Lucarelli, si ricorda l’amicizia tra lo scrittore siciliano e l’ex questore Corrado Empoli, che ricorda così il suo rapporto con l’autore
Come uomo e come poliziotto, gli insegnamenti del professore hanno avuto un grande peso nel tracciare il mio percorso di buonsenso e imparzialità. [Ricordo] le lunghe chiacchierate al Bar Vigàta a Porto Empedocle, le telefonate, i racconti di aneddoti della vita reale di chi lavora ogni giorno in commissariato”
Ricordiamo che Il commissario Montalbano è in streaming.
