Il mio nome è vendetta, film italiano del 2022 di Cosimo Gomez con Alessandro Gassmann non è tratto da una storia vera: la sceneggiatura, completamente originale, è firmata dal regista con la collaborazione del romanziere Sandrone Dazieri, da un soggetto di Fabio Guaglione.
Proprio Gomez, in un’intervista esclusiva rilasciata a Francesco Alò nel 2022, riassume l’intricato iter di produzione del film, nato inizialmente per volere della produzione, intenzionata a realizzare una sorta di epigono italiano di Io vi troverò, e dei suoi – già allora infiniti – derivati più prossimi. Citiamo da Badtaste
“Alessandro Usai pensava che [fosse] arrivato il momento di fare un action revenge movie in Italia. Inizialmente, io venni chiamato solo come regista, [per lavorare] su una sceneggiatura che aveva scritto Guaglione. Però la sceneggiatura era noiosa e non aveva quegli ‘appuntamenti importanti’ che deve avere un revenge. Io faccio parte del pubblico del revenge, quindi sapevo bene cosa si aspetta il pubblico e forse è stata quella la chiave del successo. Partendo da lì con Sandrone Dazieri abbiamo scritto un soggetto nuovo con questa idea, che non è inedita, ovviamente. E l’’abbiamo declinata cercando di parlare del rapporto genitori – figli. Un amore tra un padre e una figlia, un rifiuto della figlia per il padre e poi piano piano un riavvicinamento fino a un’eredità” [qui nel senso morale, non economico, ndr]
Oltre a Gassmann nel ruolo del protagonista, il film vede nel cast anche Ginevra Francesconi, Remo Girone e Alessio Praticò
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