Gli inquirenti responsabili delle indagini sulla morte improvvisa di Gene Hackman e della moglie Betsy Arakawa hanno ottenuto dal giudice di competenza il permesso per una perquisizione approfondita della scena del crimine, volta a chiarificare alcuni elementi ritenuti ‘sufficientemente sospetti da richiedere ulteriori analisi‘. In serata, lo sceriffo della contea di Santa Fe Adam Mendoza ha comunicato che, a seguito dell’autopsia preliminare, non sono stati rilevati sui corpi ‘segni esterni di trauma’, e che ‘per le risultanze complete degli esami tossicologici e forensi, occorreranno dalle 4 alle 6 settimane di attesa.
Al momento dei primi rilievi, il coroner aveva escluso la possibilità di morte violenta, e la famiglia dell’attore, in una dichiarazione riportata da THR, avanzava l’avvelenamento da monossido come possibile causa della tragedia.
All’interno della richiesta di perquisizione, divulgata nel tardo pomeriggio italiano del 27 febbraio da Variety, si nota come la confusa composizione della scena esiga ulteriori accertamenti, e non permetta al momento di escludere qualsivoglia causa per gli improvvisi decessi
“La porta d’ingresso dell’abitazione è stata rinvenuta aperta e non assicurata. Gli agenti hanno osservato la presenza di un cane in buone condizioni di salute che si muoveva liberamente all’interno della proprietà, nonché di un secondo cane, anch’esso in buone condizioni, situato nelle immediate vicinanze della donna deceduta. È stato altresì rinvenuto un cane privo di vita a una distanza di circa 10-15 piedi dalla stessa, all’interno di un armadio del bagno.
Si è constatato lo spostamento dell’impianto di riscaldamento (una stufa portatile, ndr], la presenza di un flacone di farmaci aperto con pillole disperse accanto al corpo della donna e la collocazione dell’uomo deceduto in un’altra stanza dell’abitazione. Non sono stati riscontrati segni evidenti di una fuga di gas.”
Sarebbe ad ogni modo prematuro interpretare queste parole come indicazione certa dell’apertura di un’indagine criminale. Gli inquirenti, analizzando nel dettaglio quanto rinvenuto sulla scena, ritengono al momento comunque plausibile un decesso per intossicazione ambientale. Ecco l’analisi dettagliata della probabile dinamica degli eventi, tratta dal documento ufficiale
“Si sospetta che il dispositivo di riscaldamento possa essersi rovesciato nell’eventualità in cui la donna [Arakawa] sia improvvisamente collassata al suolo. È stato altresì rinvenuto un flacone arancione di farmaci da prescrizione sul piano di lavoro, nelle immediate vicinanze della donna deceduta. Il flacone appariva aperto, con pillole disperse sulla superficie di esso
Un cane privo di vita [un pastore tedesco, ndr] è stato rinvenuto all’interno di un armadio del bagno, a una distanza di circa 10-15 piedi dal corpo della signora Arakawa.
Il cadavere della donna presentava evidenti segni di decesso, manifestandosi una condizione di decomposizione, gonfiore del volto e mummificazione delle mani e dei piedi.
Il corpo del signor Hackman è stato successivamente localizzato in una stanza adiacente. Si è ipotizzato che l’uomo possa essere improvvisamente caduto, evidenziandosi su di lui segni inequivocabili di decesso, simili e coerenti con quelli riscontrati nella donna. Nell’ambito delle indagini, potrà dunque procedersi alla perquisizione completa della proprietà, incluse le suppellettili, le pareti, gli impianti idraulici e le condutture del gas, sia all’interno che nei pressi dell’abitazione. l’ufficiale inquirente è peraltro consapevole, in virtù della propria formazione ed esperienza, che l’esposizione a fughe di gas (o gas velenosi) può determinare una morte immediata e inattesa.”
