Il film Il braccio violento della legge finisce con l’agente Jimmy “Popeye” Doyle che, ossessionato dalla cattura del trafficante di droga Alain Charnier, si addentra in un magazzino buio e spara a una figura indistinta. La scena si chiude con un colpo di pistola e un’inquadratura ambigua, lasciando il destino del personaggio avvolto nel mistero. Il film termina con una sequenza testuale che rivela il destino dei principali personaggi: mentre alcuni vengono arrestati, Charnier riesce a fuggire in Francia, lasciando aperta la possibilità di un seguito.
La storia segue Jimmy Doyle e il suo collega Buddy Russo, due poliziotti della narcotici di New York, che scoprono un grosso traffico di eroina proveniente dalla Francia. Le indagini li portano sulle tracce di Alain Charnier, un astuto trafficante che utilizza un’auto per trasportare la droga nascosta nel telaio. I due poliziotti mettono sotto sorveglianza i membri della rete criminale, ma la loro operazione si complica quando i criminali si rendono conto di essere osservati.

Uno degli elementi più celebri del film è l’adrenalinico inseguimento tra Doyle e un sicario di Charnier a bordo di una metropolitana, una delle sequenze d’azione più iconiche della storia del cinema. Nonostante i tentativi di Doyle di incastrare Charnier, il trafficante riesce sempre a sfuggire grazie alla sua astuzia e alle sue connessioni. Nel finale, Doyle, spinto dalla sua ossessione per la giustizia, continua la caccia senza tregua, culminando nella misteriosa sparatoria conclusiva.
Il braccio violento della legge (The French Connection) è un film del 1971 diretto da William Friedkin e interpretato da Gene Hackman, Roy Scheider e Fernando Rey. Il film è basato su eventi reali e ha vinto cinque premi Oscar, tra cui Miglior film e Miglior regia. Con il suo stile realistico e la regia innovativa, è considerato uno dei migliori polizieschi della storia del cinema, influenzando profondamente il genere crime nelle decadi successive.
