Lo sceriffo della contea di Santa Fe, Adam Mendoza, ha rilasciato alla stampa gli ultimi aggiornamenti sulle indagini riguardanti la causa di morte di Gene Hackman e della moglie Betsy Arakawa, trovati senza vita il 26 febbraio nella loro tenuta di Old Sunset Trail.
Secondo Deadline, le prime analisi patologiche, nei corpi dei due deceduti non è stata rilevata alcuna traccia di monossido di carbonio. Tuttavia, questo potrebbe essere collegato a un altro elemento chiave dell’indagine: il pacemaker di Hackman ha registrato la sua ultima attività il 17 febbraio. Questa scoperta è coerente con quanto riferito dagli inquirenti nel pomeriggio del 28 febbraio, secondo cui il decesso potrebbe essere avvenuto fino a due settimane prima del ritrovamento.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Mendoza ha spiegato che potrebbero volerci mesi prima di ottenere i risultati definitivi degli esami tossicologici richiesti. Nel frattempo, le indagini si concentreranno sull’analisi degli oggetti rinvenuti durante la perquisizione del 27 febbraio, tra cui due smartphone (attualmente inaccessibili a causa della protezione con password), un planner annuale e diversi flaconi di farmaci, sia con che senza ricetta, tra cui Tylenol (paracetamolo) e medicinali per la tiroide e la pressione alta (segue inventario ufficiale della polizia in inglese).

In chiusura della conferenza, Mendoza ha confermato che sui corpi non sono stati riscontrati segni esterni di trauma e che a scoprire i cadaveri è stato un manutentore, giunto nella tenuta per svolgere alcuni lavori. Le figlie dell’attore, nate dal suo primo matrimonio, hanno dichiarato che non sentivano il padre da un paio di mesi.
