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La trama di Borotalco racconta le vicende di Sergio (Carlo Verdone), squattrinato venditore di enciclopedie porta a porta, la cui attività è ostacolata dalla sua collega Nadia (Eleonora Giorgi) a lui sconosciuta, ma molto più spigliata ed efficace di lui. Per cercare di risollevarsi, Sergio chiede proprio a Nadia di aiutarlo a migliorare la propria performance: per il giovane, è colpo di fulmine al primo sguardo. Lei non sembra colpita, ma Sergio ha un asso nella manica: scoperta la passione della donna per Lucio Dalla, finge di esserne amico, di chiamarsi in realtà Manuel Fantoni, (prendendo spunto da un truffatore conosciuto poco prima) e di essere un viveur di prima categoria. Quanto reggeranno, alla prova dei fatti, le bugie di Sergio?
Borotalco è il primo film in cui Verdone recita con Eleonora Giorgi. I due si ritroveranno sul set di Compagni di scuola, dove lei ha un ruolo secondario. Prima che Giorgi morisse, Verdone avrebbe voluto affidarle un ruolo in Vita da Carlo, ma i medici dell’attrice glielo sconsigliarono a causa delle sue precarie condizioni di salute.
Come raccontato dallo stesso Verdone ad Anonima Cinefili, il titolo del film ne delinea la natura allegra ed eterea, assimilabile esattamente al talco: la Manetti e Roberts, licenziataria del marchio, minacciò di fare causa alla Cecchi Gori per utilizzo improprio di una denominazione registrata, salvo cambiare idea visto il successo del film. Analogamente, Dalla, autore della colonna sonora del film (insieme agli Stadio), minacciò di querelare di Verdone a causa di alcuni manifesti pubblicitari in cui il nome del cantante era scritto a caratteri cubitali
Lui voleva vedere il film in anteprima: ‘Chiaro, se hai fatto una schifezza, il mio nome lo togli o lo metti in piccolo [sui manifesti]’. Purtroppo, prima che lui lo vedesse, il produttore mandò in stampa i manifesti, con scritto ‘Musiche di Lucio Dalla’ alto così, e i nostri nomi più in piccolo. Mi telefonò infuriato e mi disse: ‘Stasera vado a vederlo, se mi fa cag**e, tolgo il nome”. La mattina dopo, alle 8, risquilla il telefono: ‘Carletto mio, mi hai fatto un omaggio straordinario, ho dovuto vederlo seduto per terra, non c’era posto! Grazie”
Fra i brani scelti da Dalla per l’inserimento nel film, ricordiamo L’ultima luna (1979) e Cara (1980). Nel cast del film c’è anche Moana Pozzi agli inizi della carriera: ne parliamo più diffusamente in questo articolo di curiosità sull’attrice hard.
