L’iconico Festival di Sanremo, pilastro della musica italiana dal 1951, potrebbe cambiare casa. Il Comune di Sanremo ha infatti indetto una gara pubblica d’appalto per assegnare l’organizzazione dell’evento a partire dal 2026, senza un accordo diretto con la Rai. Ciò ha spinto la TV di Stato a valutare location diverse per un Festival alternativo: una delle città papabili sarebbe Torino.

La storica decisione del Comune della città dei fiori nasce da una recente sentenza del Tar della Liguria che ha dichiarato illegittima l’assegnazione senza bando alla tv di Stato. Il ricorso della Rai è ancora pendente presso il Consiglio di Stato, con sentenza attesa per maggio, ma nel frattempo l’amministrazione comunale non ha voluto attendere e ha messo in moto la procedura per trovare un nuovo partner commerciale, a condizioni riviste.
La sorpresa più grande è che la Rai non fosse stata informata prima del lancio del bando, e che le condizioni economiche richieste dal Comune siano più onerose rispetto al passato: il nuovo organizzatore dovrà versare almeno 6,5 milioni di euro annui (contro i 5 milioni precedenti) più una percentuale sugli introiti pubblicitari. Inoltre, dovrà finanziare una serie di eventi collaterali, tra cui due show in diretta, una parata floreale e altre iniziative locali.
Di fronte a queste nuove condizioni, la Rai, impossibilitata ad attendere il pronunciamento del TAR, visti i tempi lunghi di organizzazione della manifestazione, sta al momento valutando un piano alternativo. L’ipotesi più concreta è per l’appunto la creazione di un nuovo evento musicale in un’altra città, con un nome diverso: non più “Festival della Canzone Italiana” (marchio legato a Sanremo, anche da un punto di vista di copyright), ma un probabile Festival della Musica Italiana. Questo evento manterrebbe comunque la funzione di selezionare il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest, garantendo la continuità del legame con il panorama musicale nazionale e internazionale.

Torino appare come una delle città più quotate per ospitare la kermesse, in quanto la città piemontese ha già dimostrato di poter gestire eventi musicali di portata internazionale, come appunto l’Eurovision Song Contest nel 2022. Tuttavia, non è stata ancora presa una decisione definitiva al riguardo, in attesa di valutare le condizioni economiche e logistiche di un eventuale accordo con il Comune di Torino.
Nel frattempo, la Rai rimane in attesa di leggere nel dettaglio la delibera del Comune di Sanremo. Se la tv pubblica non riuscisse a trovare un’intesa soddisfacente per mantenere l’evento nella città ligure, allora la creazione di un nuovo festival in una diversa location diventerebbe una realtà.
Indipendentemente dalla sede, una cosa è certa: la Rai non ha intenzione di rinunciare a uno degli eventi televisivi più seguiti e redditizi dell’anno. Con un giro d’affari pubblicitario che ha superato i 65 milioni di euro nell’ultima edizione, il Festival (ovunque si faccia) resta un appuntamento imprescindibile per il pubblico italiano.
