Papa Francesco ha preso provvedimenti significativi riguardo a Padre Marko Ivan Rupnik, in risposta alle accuse di abusi spirituali e sessuali. Nel maggio 2020, l’artista, teologo ed ex religios – è stato scomunicato latae sententiae (cioè, con effetto immediato) per aver assolto in confessione una donna con cui aveva avuto rapporti sessuali, violando così il sigillo sacramentale. Tuttavia, la scomunica è stata revocata poco dopo, in seguito al suo pentimento, con l’autorizzazione del Papa.

Successivamente, nel giugno 2023, Rupnik è stato espulso dall’ordine dei gesuiti per il suo “rifiuto ostinato” di osservare il voto di obbedienza. Nonostante l’espulsione, Rupnik è stato incardinato nella diocesi slovena di Capodistria nell’agosto 2023. Come scrive anche Avvenire, in risposta a questa situazione, il 27 ottobre 2023, Papa Francesco ha deciso di riaprire il caso contro Rupnik, revocando la prescrizione che impediva ulteriori azioni legali.
Inoltre, come riporta Reuter, nel novembre 2024, Bergoglio ha avviato uno studio per valutare se classificare l’abuso spirituale come un nuovo crimine nel diritto canonico, affrontando così i casi in cui i sacerdoti utilizzano presunte esperienze mistiche per danneggiare altri. Questa iniziativa è stata in parte motivata dalle accuse contro Rupnik e da altri casi simili.
Marko Ivan Rupnik è stato accusato di abusi sessuali, psicologici e spirituali nei confronti di diverse donne, principalmente ex religiose appartenenti alla Comunità Loyola, tra gli anni ’80 e ’90.
A proposito del Pontefice, al link che segue vi parliamo dei film preferiti da Papa Francesco (e dove guardarli)
