Gianloreto Carbone, uno degli inviati storici di Chi l’ha visto, dove ha lavorato dal 1993 al 2021, oggi è in pensione, si è aperto in una lunga intervista in occasione dell’uscita della propria biografia, intitolata Sì l’ho visto, svelando alcuni inediti retroscena sul lungo rapporto di lavoro intessuto con Federica Sciarelli e del suo addio al programma, sopraggiunto per sua volontà. Ha spiegato infatti che era stanco e la redazione lo avrebbe voluto per molti anni ancora.
Carbone, vero e proprio idolo degli affezionati follower della trasmissione, per i quali è noto come JLo, racconta senza risparmio come, già da anni in trasmissione, dove approdò nel 1993 dopo un fallito approccio come regista cinematografico, vi incontrò Sciarelli, con la quale instaurò da subito un rapporto di forte amore – odio. Ecco le sue parole a Fanpage

“Lei veniva dai telegiornali. Ricordo che le feci uno scherzetto. Mi sono accorto che quando guardava i servizi, se iniziavano con una musica, smanettava con il telefono, era distratta. Appena l’inviato iniziava a parlare, la sua attenzione veniva attirata e si fermava ad ascoltare. È una tipica concezione da telegiornale: è importante solo quando qualcuno sta parlando o raccontando una storia. Per dimostrarle che nel servizio tutto è importante, anche la musica che introduce il livello emotivo di una storia, ne ho confezionato uno allungando la parte iniziale con un minuto di sola musica. E lei ha capito. Poi, siccome è super intelligente, ha imparato subito. Litigavamo sempre. La mia compagna mi diceva: “Sembrate marito e moglie” (ride, ndr). Però il nostro sodalizio è stato buono, è vero che discutevamo ma ci volevamo bene.”
Poi, nel 2006, è il momento di una ‘frattura grossa‘, in parte ricompostasi col tempo: oggetto del contendere la strage di Erba e la presunta colpevolezza di Olindo Romano e Rosa Bazzi.
“Sono tra quelli che pensano che non ci fossero elementi sufficienti per condannare Olindo e Rosa Bazzi. Una delle prove che ha fatto pensare alla gente che fossero colpevoli è stata la confessione. Allora ho fatto un servizio sulla confessione e su come era avvenuta, che faceva quantomeno sorgere un dubbio. [Successe] che una collega aveva fatto un servizio d’appoggio su un altro particolare del caso. Federica Sciarelli disse alla collega che nel suo servizio c’era un dettaglio che non andava bene. Mi offrii di sistemarlo, ma lei non ne volle sapere: “Ormai non lo facciamo più”, quindi bloccò anche il mio servizio. Pensai che glielo avesse chiesto qualcuno. Le dissi: “Capisco che hai una responsabilità, ma per rispetto dimmelo se ti hanno chiesto di bloccarlo”. Lì qualcosa si è rotto, perché io ho combattuto a rischio di farmi cacciare. Questa cosa mi è dispiaciuta perché ha rovinato il rapporto con lei, però poi lo abbiamo ricostruito perché io lo so che anche lei ci è rimasta male”
Sul suo addio alla trasmissione, Carbone chiarisce come tutto sia avvenuto in maniera estremamente naturale
“Tutti pensano che mi abbiano mandato via, ma fosse stato per loro mi avrebbero tenuto fino alla morte. Sono andato in pensione a 65 anni, ma ho lasciato il programma solo nel 2021. Avevo dato tutto, ho trattato i casi più importanti. Ero stanco”
Alla soglia degli 80 anni, Carbone si dice sereno, anche se un po’ attonito: “Quando ho preso coscienza che sto per compiere 80 anni, sono rimasto scioccato per un mese. 80 anni, ma scherziamo? Però ho finito di scrivere un libro e ne ho cominciato un altro”
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