Con un accorato ma sobrio video postato sul proprio account Instagram, Lino Banfi ha ricordato Nadia Cassini, scomparsa oggi dopo una lunga malattia: protagonista della “prima stagione” della commedia sexy all’italiana, sul finire degli anni ’70, Cassini ha condiviso il set con il comico pugliese in una manciata di film, tra cui La dottoressa ci sta col colonnello, di M.M. Tarantini, lavorazione cui è legato il divertente aneddoto che Banfi dona al suo pubblico nel salutare la collwega
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“È la prima volta che faccio un annuncio sui social. Non ci ero abituato e non mi ci voglio abituare, perché non è una bellissima cosa: fa sempre male al cuore farla.
Ma io la faccio volentieri, nell’annunciarvi — molti di voi già lo sapranno — che è morta Nadia Cassini.
Mi è rimasta molto impressa questa cosa, mi è dispiaciuto moltissimo. So che ultimamente soffriva molto per un male che aveva, incurabile.
Mi è dispiaciuto tanto, perché mi sono venuti in mente — come dei flash — dei ricordi di una bella carriera, di una brava donna, una brava ragazza.
Mi ricordo un avvenimento con la mamma, che era una nobile donna americana: venne a trovarla a Livorno, dove cominciavamo un film. Io facevo il colonnello, e Nadia non riusciva a dire “colonnello”, diceva “coglionello”, e abbiamo tenuto fissa nel film questa battuta.
La mamma si meravigliò molto quando portai un’orchidea a lei e un’orchidea a Nadia. Le dissi: “È una mia abitudine, signora. Io uso così quando faccio un film con le mie partner, le mie amiche.”
Quindi c’è un bel ricordo.
Ciao Nadia.”
Banfi e Cassini collaborarono anche in L’insegnante balla… con tutta la classe, di Giuliano Carnimeo (1978) e L’infermiera nella corsia dei militari, di Mariano Laurenti (1979). Cassini, in un’intervista a Libero nel 2012, aveva dichiarato, a proposito della sua carriera nel cinema: “I ruoli da oca mi avevano stufato. Un giorno arriva un tizio, dice che lo manda un certo Berlusconi, e allora io vado in tv.”
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