Nel finale del film TV La stagione della caccia – C’era una volta Vigata (2019), Alfio Cosimo, il protagonista interpretato da Francesco Scianna, porta a compimento una silenziosa ma determinata vendetta contro la potente famiglia Peluso, responsabile di avergli distrutto la vita. Dopo essere stato accusato ingiustamente, aver perso l’onore e l’amore della sua vita, Alfio torna a Vigàta deciso a ottenere giustizia a modo suo. Uno a uno, i membri della famiglia Peluso muoiono in circostanze misteriose, e tutti iniziano a sospettare che dietro le morti ci sia proprio lui.
Il film si chiude con Alfio che, pur essendo riuscito nel suo intento, non ottiene una vera liberazione: rimane solo, segnato dalle sue scelte, e lascia Vigàta sotto la pioggia, consapevole che la vendetta ha avuto un prezzo altissimo. L’ultima scena è malinconica, sospesa tra giustizia personale e condanna morale, e rafforza l’idea che in un mondo corrotto, anche chi agisce per rimediare a un torto può rimanere vittima del proprio stesso destino.

Il film è ambientato nella Sicilia di fine Ottocento e segue la storia di Alfio Cosimo, un uomo pacato e colto, che torna a casa dopo anni di assenza per dedicarsi alla medicina e riavvicinarsi alla donna che ama, Mariannina. Ma l’equilibrio del paese è dominato dalla prepotenza della famiglia nobiliare dei Peluso, che distrugge tutto ciò che Alfio cerca di ricostruire. Dopo essere stato umiliato, accusato e tradito, Alfio si trasforma in uno strumento di giustizia spietata, dando il via a una sorta di resa dei conti silenziosa e implacabile.
La stagione della caccia – C’era una volta Vigata è un film TV del 2019 diretto da Roan Johnson, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri. Ambientato nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigàta, il film mescola commedia nera, dramma e critica sociale, con atmosfere tipiche della Sicilia post-unitaria. Prodotto da Rai Fiction e Palomar, è parte del ciclo televisivo ispirato ai romanzi storici di Camilleri, noti per il loro stile ironico e per la loro rappresentazione di un Sud Italia segnato da ingiustizie, potere e vendetta.
