Nel finale de Il Piccolo diavolo (1988), Giuditta, il diavoletto interpretato da Roberto Benigni, incontra Nina (Nicoletta Braschi), una misteriosa donna di cui si innamora perdutamente. Dopo una serie di eventi surreali e comici, Giuditta scopre che Nina è in realtà un’altra creatura infernale, incaricata di riportarlo all’Inferno. Accettando il suo destino, Giuditta decide di seguirla, ponendo fine alle sue avventure sulla Terra.
All’inizio del film, Padre Maurizio (Walter Matthau), un sacerdote americano a Roma, esegue un esorcismo su una donna posseduta. Durante il rito, appare Giuditta, un diavoletto curioso e dispettoso che decide di esplorare il mondo umano anziché tornare all’Inferno. La sua ingenuità lo porta a vivere una serie di situazioni comiche e a creare scompiglio nella vita di Padre Maurizio, che cerca disperatamente di gestire le marachelle del piccolo diavolo.

Il piccolo diavolo è una commedia italiana del 1988 diretta e interpretata da Roberto Benigni, affiancato da Walter Matthau e Nicoletta Braschi. Il film combina elementi di comicità surreale con una narrazione fiabesca, esplorando temi come l’innocenza, la curiosità e la scoperta del mondo attraverso gli occhi di un diavoletto ingenuo. La pellicola ha riscosso un buon successo di pubblico ed è stata apprezzata per l’originalità e l’interpretazione di Benigni.
