Con la quinta e ultima stagione di You appena approdata su Netflix il 24 aprile, i fan della serie hanno notato un cambiamento sostanziale, o meglio un ritorno al passato: Joe Goldberg, interpretato da Penn Badgley, è infatti di nuovo protagonista di scene di sesso intense e cariche di tensione erotica. Si tratta di un’inversione di rotta decisa, dato che per la stagione precedente l’attore aveva chiesto e ottenuto di evitare completamente qualsiasi scena di intimità con la co-protagonista Charlotte Ritchie (Kate Lockwood).
All’epoca, la decisione di Badgley era stata motivata da una scelta consapevole di vita e carriera: non essere più percepito solo come il classico “romantic lead” hollywoodiano e mantenere un senso di rispetto verso la propria relazione coniugale.
Ora però, l’attore 38enne ha confessato di aver dovuto “buttare questo proposito dalla finestra”. Come ha spiegato in un’intervista esclusiva a People, si è trovato costretto a ripensare i propri limiti personali per il bene della narrazione:
«Ci siamo chiesti: “Cosa sono disposto a fare?” E come ho sempre detto, la mia preferenza è farne il meno possibile [di scene hot], ma se sono necessarie, allora che vengano fatte nel modo giusto. Vivo, non tirato via, e soprattutto, con pieno consenso. E così è stato».
Nel corso della stagione, Joe intreccia una relazione extraconiugale con Bronte, una giovane dipendente della sua libreria, interpretata da Madeline Brewer. Quella che sembra inizialmente una classica storia di passione si rivela ben più torbida: Bronte si avvicina a Joe con l’intenzione di vendicare la morte della sua ex tutor Guinevere Beck, da lui uccisa nella prima stagione, ma finisce per innamorarsi di lui.

Badgley ha spiegato che per chiudere il cerchio narrativo era necessario “ritornare alle origini”, allorché Joe viene percepito dalle altre come “icona romantica”, nonostante la sua vera natura sia ben più oscura.
L’attore ha sottolineato come proprio nei momenti dell’ intimità si manifesti il lato più predatorio e pericoloso di Joe: «Il suo peggio non emerge nel sangue, ma nella manipolazione. È lì, in camera da letto, che esercita il suo vero potere. Dove seduce, manipola, convince».
In questo senso, le nuove scene di sesso non sono gratuite, ma diventano lo strumento con cui la serie mostra in modo crudo e diretto la dimensione predatoria del protagonista.
La decisione di Badgley arriva dopo anni di rapporto intenso con il personaggio, iniziato quando aveva trent’anni e ora concluso quasi a 39. Durante le riprese l’attore ha vissuto eventi fondamentali della propria vita: il matrimonio, la paternità, la crescita personale. «Joe mi ha insegnato tanto su cosa significa essere un uomo, proprio mostrandomi cosa non lo è. E non mi riferisco solo all’ovvio, come il fatto che uccidere sia sbagliato. Parlo delle zone grigie, dei comportamenti più sottili, ma non meno dannosi».
