Selma Blair ha svelato che la sclerosi multipla che le era stata diagnosticata nel 2018 è attualmente in remissione da circa un anno e sta molto meglio, tanto da permetterle di guardare avanti. L’attrice ha spiegato infatti che la malattia, negli ultimi anni, l’ha costretta a mettere da parte la sua carriera.
In occasione della nona edizione dei Fashion Los Angeles Awards, dove ha presentato un premio alla carriera alla stilista Betsey Johnson, Blair ha spiegato a People:
“Sto incredibilmente bene. Mi sento alla grande da circa un anno, ma ora sto finalmente abbastanza bene da poter davvero… cerco sempre di sentirmi al meglio, ma ora ho davvero resistenza ed energia, e uscire di casa non è più così spaventoso”
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Una novità che oggi le permette di pensare seriamente al futuro, anche in ambito professionale. Una cosa che la stanchezza cronica, fino a poco tempo fa, non le consentiva.
“È strano perché da quando ho ricevuto la diagnosi non ho passato abbastanza tempo ad avere dei sogni. E ora è come se mi chiedessi: quali sono i miei sogni? SPer molto tempo la mia vita, a causa della malattia, è stata condizionata dalla stanchezza e cercavo solo di arrivare a fine giornata. E ora è come se mi dicessi: aspetta, mi rendo conto che non so quali siano i miei obiettivi”
L’attrice di Cruel Intentions e Hellboy ha sottolineato che ha già dei progetti in arrivo ma non metterà da parte l’impegno per dar voce a chi vive situazioni come la sua:
“Ma ora continuo comunque a fare da portavoce per le persone con malattie croniche e a migliorare, e a riflettere su cosa significhi quando non hai ancora espresso i tuoi desideri. Come facciamo a darci una nuova forza vitale?”
Come spiega il sito AISM, la sclerosi multipla può entrare in remissione, soprattutto nella forma recidivante-remittente, durante la quale i sintomi si riducono parzialmente o completamente tra le ricadute. Tuttavia, la malattia può riattivarsi con nuove ricadute o progressione nel tempo.
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A fine novembre di due anni fa Blair aveva accennato al fatto che la malattia potesse essere in remissione, e aveva raccontato che inizialmente i medici avevano sbagliato diagnosi, attribuendo i sintomi di cui soffriva a problemi legati al ciclo mestruale. La diagnosi inesatta l’avrebbe portata, inizialmente, a cercare conforto nell’alcool.
