Nel finale di Qualcosa è cambiato, Melvin Udall (Jack Nicholson), lo scrittore misantropo affetto da disturbo ossessivo-compulsivo, riesce finalmente a rompere le sue barriere emotive. Dopo aver affrontato le sue paure più profonde, Melvin dichiara il suo amore a Carol Connelly (Helen Hunt), la cameriera che per tutto il film ha rappresentato per lui un’ancora di salvezza. Durante una passeggiata all’alba per comprare i dolci che Carol ama, i due si scambiano un tenero bacio, segno che Melvin è pronto a cambiare per amore. Il film si chiude con un senso di apertura verso il futuro: due persone imperfette che decidono di affrontare insieme le sfide della vita.
Melvin Udall è uno scrittore di romanzi rosa di successo, ma nella vita reale è scorbutico, intollerante e ossessivamente ancorato a rigide abitudini. La sua routine viene sconvolta da due eventi: l’aggressione al vicino di casa, Simon (Greg Kinnear), un artista gay, e l’assenza di Carol dal suo ristorante preferito a causa delle malattie del figlio piccolo.

Per riconquistare la sua routine, Melvin si vede costretto ad aiutare Simon economicamente e a migliorare le condizioni sanitarie di Carol e del suo bambino. Lentamente, Melvin si apre al mondo: impara l’empatia aiutando Simon a ricostruire la sua vita e si innamora sinceramente di Carol. Ma le sue difficoltà emotive e comportamentali mettono a rischio la nascente relazione, finché, in un momento di rara sincerità, Melvin riesce a confessare i suoi sentimenti e a compiere piccoli ma significativi gesti di cambiamento. Il viaggio emotivo dei protagonisti culmina in un finale dolceamaro e pieno di speranza.
Qualcosa è cambiato (As Good as It Gets) è una commedia drammatica del 1997 diretta da James L. Brooks, che ha ottenuto grande successo di pubblico e critica. Il film è interpretato da Jack Nicholson, Helen Hunt e Greg Kinnear, tutti acclamati per le loro performance: Nicholson e Hunt hanno vinto il Premio Oscar rispettivamente come miglior attore e miglior attrice protagonista. La pellicola esplora con sensibilità e ironia temi come la solitudine, il pregiudizio, la malattia mentale e il potere trasformativo dell’amore, rimanendo uno dei film più amati degli anni ’90.
