Ospite di Verissimo, Gabriella Carlucci ha raccontato di quando, nel 1980, rimase coinvolta in uno spaventoso incidente stradale a Città del Messico, insieme ad un fidanzatino. Il ragazzo morì sul colpo e lei riuscì a raggiungere telefonicamente le sue sorelle Anna e Milly solo dopo dieci giorni. Nell’incidente Carlucci riportò diverse ferite al viso e dovette sottoporsi a numerosi interventi chirurgici, soprattutto per sistemare il naso.
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Nell’intervista che potete vedere anche su Mediaset Infinity, Carlucci ha raccontato a Silvia Toffanin che si trovava in Messico con un ragazzo che frequentava al tempo. Mentre viaggiavano in macchina, un camion gli andò addosso e nello scontro frontale il ragazzo morì sul colpo, mentre Gabriella riportò dei danni fisici che avrebbero richiesto anni di cure e interventi.
“Mi sono trovata da sola, a Città del Messico; tra l’altro, non esistevano i telefonini, non c’era niente. I miei genitori erano in Italia, le mie sorelle a Los Angeles. Per cui loro persero le mie tracce. Per dieci giorni nessuno ha saputo nulla, nel senso che cercarono di indagare con il consolato, ma Città del Messico è una città spaventosa, enorme, per cui era molto complicato capire cosa mi fosse successo. Dopo dieci giorni, in cui mi ero ritrovata in ospedale da sola, senza nessuno che mi assistesse — perché questa persona che era con me era morta — finalmente mi sono un po’ ripresa e ho chiamato le mie sorelle a Los Angeles per raccontare dell’incidente”
Riguardo il fidanzato morto, Gabriella ha aggiunto che fu una tragedia, ma ne trasse un prezioso insegnamento:
“È un insegnamento che uno apprende anche quando si fa sport: se dentro di te non trovi le risorse, non puoi sperare che qualcuno ti aiuti. Io le ho trovate, perché era l’unico modo. Altrimenti non avrei fatto più niente.”
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Per quanto riguarda invece le fratture al viso, Gabriella Carlucci ha spiegato che inizialmente non aveva capito bene cosa le fosse successo. Sapeva di avere avuto delle fratture al viso, ma ha scoperto le sue reali condizioni solo in seguito, quando sua sorella l’ha invitata a raggiungerle quanto prima a Los Angeles.
“Nel frattempo, lei si era informata, aveva cercato un chirurgo maxillo-facciale, uno di quelli che ricostruiscono le persone che hanno avuto incidenti. E effettivamente avevo avuto un incidente pazzesco, perché mi si era rotta l’orbita destra, tutto il naso, che si era trinciato di netto. Anche il nervo facciale della parte sinistra era coinvolto”
Quando sono andata a Los Angeles, questo medico ha detto: “Guarda, io sistemo quello che posso, ma la tua situazione è molto, molto complessa, perché il naso è in mille pezzi, è in frantumi”. E ha aggiunto: “Io ti rimetto a posto l’orbita e lo zigomo che si era rotto, però poi dovrai affrontare una seconda operazione per rimettere in funzione il nervo facciale e ricostruire il naso, perché non hai più neanche le cartilagini: il naso è inesistente”.
A quel punto per Gabriella è iniziato un percorso complesso, perché ha dovuto cercare un professionista qualificato in Europa che le mettesse a posto il naso e il nervo facciale e non è stato semplice.
“Oggi parlare di chirurgia maxillo-facciale o plastica è più semplice, ma all’epoca era una cosa molto rara: parliamo di tantissimo tempo fa. Lui mi ha rimesso a posto in modo che io potessi respirare, che la faccia, più o meno, funzionasse, che il labbro si muovesse, ma mi ha detto chiaramente che dovevo fare tutta una serie di interventi. L’operazione al naso, infatti, è avvenuta molti anni dopo”
Carlucci ha spiegato che è riuscita ad operarsi al naso cinque, sei anni dopo l’incidente e ha confermato che per ricostruirle il naso le hanno preso un frammento della costola.
“Sì, il naso è fatto con un pezzo della mia costola, con tutta la cartilagine che ha rifatto il dorso del naso. Tra l’altro, io avevo appena iniziato a lavorare in televisione, quindi puoi capire cosa significava: uno che deve lavorare con la propria faccia si trova con la faccia non perfettamente funzionante”
“Soprattutto il discorso del nervo facciale era quello veramente più difficoltoso, perché il nervo facciale ti fa sorridere, ti fa muovere la faccia in maniera simmetrica, e la mia faccia era totalmente asimmetrica. Per molto tempo è rimasta così. Poi, piano piano, ho fatto altri tre interventi, fino all’ultimo che è stato quello che mi ha rimesso a posto il naso. Quella del naso è stata l’operazione più complessa e anche il post-operatorio è durato molto di più.
Devo dire che il mio naso non è più tornato normale, nel senso che ho dei capillari fragilissimi: se mi tocco mi esce sangue e, quando ho il raffreddore, non sento nulla per tantissimi giorni. Dal punto di vista funzionale, non è mai tornato come prima”
Gabriella Carlucci ha iniziato la sua carriera accanto a Enzo Tortora con Portobello e ha proseguito con la tv fino ai primi 2000. Poi si è dedicata alla politica.
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