Nel quartiere Parioli di Roma, dove silenzio e ordine sono regola più che eccezione, i cassonetti della raccolta differenziata sono diventati protagonisti di una contesa tanto surreale quanto concreta. A scatenarla, le rimostranze di Sergio Castellitto, che avrebbe manifestato da tempo fastidio per la collocazione dei bidoni proprio davanti al suo cancello. Nonostante la loro funzione essenziale per i cittadini, pare che per l’attore si trattasse di un problema di decoro e privacy.
La svolta è avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 aprile, quando i contenitori sono scomparsi dalla carreggiata comunale. Alcuni residenti li hanno fotografati poco dopo, allineati dietro il cancello del villino di Castellitto, come fossero stati sequestrati in segno di protesta o come gesto unilaterale.

Questo spostamento inatteso ha causato notevoli disagi: gli abitanti dei palazzi vicini sono stati costretti a vagare per il quartiere con buste e cartoni alla ricerca di altri cassonetti. Il disagio è stato tale da coinvolgere anche il regista premio Oscar Paolo Sorrentino, da poco trasferitosi proprio lì dai più vivaci scenari dell’Esquilino, ritrovandosi suo malgrado in un contesto meno tranquillo del previsto. Il vuoto lasciato in strada dai bidoni è stato documentato con fotografie che mostrano chiaramente le strisce gialle, riservate ai contenitori, ora desolatamente libere.
Ama, l’azienda municipalizzata dei rifiuti di Roma, dopo essere stata inondata di segnalazioni, ha avviato le verifiche e ha annunciato l’intenzione di presentare una denuncia ai carabinieri per la sottrazione dei contenitori, la cui proprietà è pubblica. Rosario Fabiano, assessore al Verde del municipio, è già intervenuto, mentre il comitato di quartiere Le Muse si è espresso con fermezza al Corriere della Sera:
“Speriamo che quei cassonetti tornino al più presto al loro posto. Sarebbe grave se così non fosse. Si tratta di oggetti che appartengono alla collettività, ricordiamolo”
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