Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » Thunderbolts*, la spiegazione del finale: vi presento i Nuovi Avengers

Thunderbolts*, la spiegazione del finale: vi presento i Nuovi Avengers

Il finale di Thunderbolts ridefinisce il Marvel Cinematic Universe con una svolta inaspettata, tra emozioni, traumi e nuovi orizzonti narrativi. Ecco cosa significa davvero.
Agnese AlbertiniBy Agnese Albertini4 Maggio 2025Updated:5 Maggio 2025
Seguici su Google Fonti preferite
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Poster di Thunderbolts*
Poster di Thunderbolts* - Fonte: Marvel Studios
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Con Thunderbolts*, i Marvel Studios chiudono una delle fasi più criticate della saga cinematografica con un film che sorprende per maturità emotiva, compattezza narrativa e un messaggio radicalmente diverso dai blockbuster a cui il pubblico è abituato (qui trovate la nostra recensione). Ci si aspettava un gruppo disfunzionale, guidato da personaggi secondari, lanciato in una missione ad alto tasso di esplosività; eppure, Thunderbolts diventa qualcosa di più: una riflessione profonda sulla colpa, sul trauma e sulla possibilità di redenzione.

Al centro della vicenda troviamo un gruppo di ex soldati, assassini e agenti caduti in disgrazia: Yelena Belova, Bucky Barnes, John Walker, Ghost (Ava Starr) e Red Guardian (Alexei Shostakov), riuniti sotto la guida manipolatoria di Valentina Allegra de Fontaine. A questi si aggiunge un personaggio chiave dell’universo Marvel a fumetti: Bob Reynolds, meglio conosciuto come Sentry, qui introdotto come figura tragica e tormentata.

Il vuoto dentro: quando il nemico è interiore

The Void in Thunderbolts*
The Void in Thunderbolts* – Fonte: Marvel Studios

Il nemico principale non è un alieno, né un megalomane assetato di potere: è Void, la manifestazione oscura di Bob. Una minaccia che nasce dalla mente, dall’infanzia violenta del personaggio e dalla manipolazione genetica a cui è stato sottoposto. Nel climax del film, la squadra si ritrova letteralmente all’interno della psiche di Bob, intrappolati in un paesaggio mentale fatto di memorie distorte, incubi e dolore puro.

È Yelena a guidare la carica: entra per prima nella mente di Bob e affronta i suoi stessi traumi, a cominciare dai ricordi legati alla Stanza Rossa, il programma che l’ha trasformata in un’assassina. Seguiranno poi anche gli altri membri del team, ognuno costretto ad affrontare il proprio passato: la perdita, l’odio, gli errori. In un mondo di supereroi abituati a combattere con i pugni, qui la salvezza passa dalla vulnerabilità.

La chiave del successo non è la forza fisica, ma l’empatia. Il gruppo non distrugge il Void: lo abbraccia. Il gesto simbolico di fermare Bob con un abbraccio e riportarlo alla realtà rappresenta un momento straordinariamente umano per il MCU, una virata decisa verso un tono più adulto e psicologico.

Un nuovo equilibrio precario: i Thunderbolts diventano i Nuovi Vendicatori

Una scena di Thunderbolts (fonte: Marvel)
Una scena di Thunderbolts (fonte: Marvel)

Dopo aver salvato New York da una distruzione certa, i protagonisti si aspettano il riconoscimento per quanto fatto. Ma è Valentina a capitalizzare la situazione: in una conferenza stampa orchestrata ad arte, annuncia che il team è ufficialmente riconosciuto come Nuovi Vendicatori, “un progetto” che a suo dire stava pianificando da tempo.

La scena è volutamente ambigua: da un lato, i personaggi ottengono la legittimazione pubblica e istituzionale che non avevano mai avuto; dall’altro, è evidente che sono ancora strumenti nelle mani di qualcuno più potente, più astuto, e soprattutto disposto a manipolarli per i propri scopi. Il simbolismo del titolo Thunderbolts con l’asterisco si rivela in pieno: quello che abbiamo visto non è un nuovo team stabile, ma una parentesi incerta, provvisoria, condizionata.

Bob Reynolds: un eroe che fa paura perfino a sé stesso

Florence Pugh e Lewis Pullman in una scena di Thunderbolts*
Florence Pugh e Lewis Pullman in una scena di Thunderbolts* – Fonte: Marvel Studios

Nel finale, Bob è libero da Void, ma non in pace. In un salto temporale di 14 mesi, scopriamo che si è ritirato dalla vita pubblica. Vive isolato, legge, riflette, e soprattutto non usa i suoi poteri. “Se li usassi di nuovo, potrei liberare il Void”, confessa. Non è l’assenza di potere a definirlo, ma la scelta di non usarlo, consapevole delle conseguenze. È una decisione che lo rende uno dei personaggi più complessi dell’intero MCU.

Bob è un’anomalia. È uno degli esseri più potenti mai apparsi nell’universo Marvel, ma anche uno dei più instabili. La sua esistenza è una minaccia latente: ogni volta che agisce come eroe, rischia di liberare il suo opposto. È una bomba a orologeria con un volto umano e vulnerabile. La sua introduzione è una promessa inquietante: prima o poi, il suo potere tornerà in gioco. Ma a quale prezzo?

Il multiverso bussa alla porta: la connessione con I Fantastici 4 e Avengers: Doomsday

Una scena di Thunderbolts*
Una scena di Thunderbolts* – Fonte: Marvel Studios

La prima scena post-credit è un simpatico siparietto con protagonista Red Guardian in un centro commerciale, ma è la seconda che, oltre a mostrare l’intero team nella loro nuova veste ufficiale, spalanca il multiverso: sui monitor della nuova base, viene infatti rilevata una “crisi spaziale”. Una nave attraversa una breccia dimensionale. È la navicella dei Fantastici 4, proveniente da un altro universo, in rotta verso la Terra 616.

Questo momento conferma che Fantastici 4 – Gli Inizi si concluderà con l’arrivo della famiglia di supereroi nella timeline principale del MCU. Si tratta di un passaggio fondamentale, che prepara l’attesissimo crossover Avengers: Doomsday, in uscita nel 2026. In un universo in frantumi, la minaccia non è più solo interna, ma multidimensionale.

L’MCU cambia pelle: nuovi eroi, nuovi traumi, nuove speranze

Sebastian Stan in una scena di Thunderbolts - Fonte: Marvel Studios
Sebastian Stan in una scena di Thunderbolts – Fonte: Marvel Studios

Thunderbolts segna un cambiamento importante per il Marvel Cinematic Universe. Lascia da parte la perfezione di figure come Tony Stark e Steve Rogers e mette al centro personaggi rotti, spesso respinti, che cercano un nuovo equilibrio. Sono figure segnate dal passato, ma in cerca di riscatto.

Il film abbandona i canoni classici del genere supereroistico per abbracciare una narrazione più matura, più fragile, ma anche più vera, che celebra la vulnerabilità. Al posto del cinismo, offre comprensione. Ed è proprio questa svolta che potrebbe salvare il MCU dal suo stesso esaurimento.

Agnese Albertini
  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn

Nata nel 1999, Agnese Albertini è redattrice e critica cinematografica per i siti CinemaSerieTv.it, Cinefilos.it e BestMovie.it. Nel 2022 ha conseguito la laurea triennale in Lingue e Letterature straniere presso l'Università di Bologna e, parallelamente, ha iniziato il suo percorso nell'ambito del giornalismo web, dedicandosi sia alla stesura di articoli di vario tipo e news che alla creazione di contenuti per i social e ad interviste in lingua inglese.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.