Nel finale di Serpico, il protagonista Frank Serpico, dopo anni passati a denunciare la corruzione diffusa nella polizia di New York, viene gravemente ferito durante un’operazione sotto copertura. Nonostante sopravviva, capisce definitivamente che il sistema non cambierà e che la sua vita non sarà più al sicuro. Così, lascia la polizia e si trasferisce all’estero, in Svizzera, per cercare un’esistenza lontana dalla violenza e dalla frustrazione che hanno segnato il suo percorso. Il film si chiude con Serpico solo, ma finalmente libero, mentre il dipartimento di polizia è costretto ad affrontare un’inchiesta pubblica sulla corruzione.
Serpico racconta la vera storia del poliziotto italoamericano Frank Serpico, entrato in servizio negli anni Sessanta con l’intento di cambiare le cose dall’interno. Onesto e idealista, si scontra presto con un ambiente impregnato di mazzette, omertà e collusione tra colleghi. Nonostante le continue intimidazioni, Serpico si rifiuta di partecipare alla corruzione sistemica.

Più si oppone, più viene isolato e messo in pericolo. Le sue segnalazioni ai superiori non portano a nulla, fino a quando non decide di rivolgersi alla stampa, facendo scoppiare lo scandalo. Questo gli costa ulteriori ritorsioni, finché durante un’operazione antidroga viene lasciato solo dai colleghi e rimane ferito con un colpo di pistola al volto.
L’inchiesta che segue porta alla nascita della Commissione Knapp, che indaga sulla corruzione nel NYPD. Ma per Serpico, quella vittoria morale ha un prezzo personale altissimo. L’uomo perde la fiducia nel sistema e lascia il Paese, amareggiato ma coerente con i suoi ideali.
