Ospite di Belve, Milly D’Abbraccio ha parlato delle proprie presunte origini nobili, legati a un marchesato sulla cui effettiva esistenza non si hanno però certezze; l’icona del cinema per adulti ha raccontato a Francesca Fagnani di aver ereditato il titolo dal padre, senza però aver mai conosciuto i dettagli storici di una tale investitura

“Siamo marchesi, sangue blu, quindi siamo nobili. Però purtroppo mio padre non me l’ha detto, l’ho scoperto tardi. Mi hanno detto avevamo uno stemma a quattro palle. Mi hanno detto che più palle ci sono, più sei nobile. Non lo so. Però io ne ho contate quattro. Forse il nostro titolo l’abbiamo preso perché comprato da una cosa papalina, da rapporti papalini.”
Vero o falso che fosse, il titolo ha contribuito allo sviluppo di un carattere snob nella giovane Cucciniello (questo il vero cognome dell’attrice)
“Questa è la differenza tra me e gli altri. Il sangue blu è quello che ti dà la classe. La classe non è acqua. Ti rimane, ce l’hai dentro, qualsiasi cosa tu voglia fare. Se nasci bene, lo sei sempre. Poi, se nasci male, puoi sempre migliorare lo status. Io, per esempio, ho una brutta cosa che mi dispiace: sono classista. Me ne sono resa conto. Non sono razzista, sono classista. È una cosa orribile. E ho capito da dove viene, è una cosa mia.”
L’atteggiamento – spiega – si esplicita in una pura discriminazione sociale degna dei migliori feilleuton ottocenteschi
“Non voglio offendere, però se magari una persona viene da un ceto sociale basso, con me non esiste proprio, non mi deve toccare neanche un po’. Sono classista. Solo persone di un certo livello mi vanno bene: intellettuali, persone colte, persone che nascono bene. Ma è una cosa innata, non è che mi sforzo di esserlo. Che ti devo dire?”

Una convinzione che si riverbera anche nella scelta dei suoi partner (a pagamento, come raccontiamo qui), ma che nel pieno della carriera d’attrice hard, costò a D’Abbraccio qualche intoppo
Nell’ambiente dell’hard, la gente diceva: “Ma quella chi si crede di essere?” Eh, si chiedono chi io sia. Però insomma, io sono una che sta lì e si concede, ma non siamo proprio uguali. Non è che ho passato la vita nei campi da golf, capito? No, però nell’hard ci sono stata giusto il tempo… dieci anni. E poi nell’hard ci vai solo quando devi girare i film, non è che devi andarci a cena o a passeggio con quella gente.”
In chiusura, l’attrice esprime il rammarico per una ‘nobiltà’ mai davvero goduta fino in fondo: il titolo, infatti, sarebbe stato venduto
“Magari io me la giocavo bene, quella carta. Magari oggi mi ero sposata con un principe. Ma vabbè, marchesa pornodiva… e invece ho fatto la pornodiva e basta. Abbiamo cercato il sostegno per largo e per lungo. Però, diciamo, non appartiene più a noi perché poi è stato venduto. Insomma, abbiamo perso… i parenti si sono acchiappati tutto, non è arrivato più niente a noi.”
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