Millena Brandão, giovane attrice brasiliana conosciuta per la serie Netflix Sintonia, è morta all’età di 11 anni lo scorso venerdì 2 maggio 2025, per cause ancora da accertare, anche se alla ragazzina, prima di morire, è stato diagnosticato un tumore al cervello. Inoltre, nei giorni precedenti alla sua morte, è stata colpita da 13 arresti cardiaci. Il decesso ha scosso il Brasile e sollevato interrogativi non ancora risolti: cosa l’ha uccisa? Perché nessun medico è riuscito a diagnosticare tempestivamente il problema? La famiglia, devastata dal dolore, ha denunciato ritardi, superficialità e incomprensibili mancanze nei soccorsi. La vicenda di Millena è diventata un caso nazionale e internazionale.

Tutto ha avuto inizio, come ci racconta la testata carioca Globo, il 24 aprile 2025, quando la bambina ha cominciato a lamentare forti mal di testa, dolori alla gamba, sonnolenza e inappetenza. Quella stessa sera, i genitori conducevano la bimba al Hospital Geral de Pedreira, nella zona sud di San Paolo. Secondo quanto riferito dalla madre, Thays Brandão, il medico di turno diagnosticava un’influenza da febbre dengue senza alcuna conferma clinica, prescrivendo soltanto del metamizolo.
Due giorni dopo, Millena si trovava costretta a rinunciare alla partecipazione a un evento a causa del peggioramento dei dolori, soprattutto alla gamba, Un nuovo ricovero portava a un’ulteriormente rapida dimissione.
Il 27 aprile, la bambina si mostrava sempre più debilitata, con peggioramento dei sintomi, e il 28 aprile perdeva i sensi nel bagno di casa. Trasportata d’urgenza alla UPA Maria Antonieta, vi arrivava priva di conoscenza, per poi riprendersi brevemente. I medici escludevano allora infezioni virali (dengue, Covid-19 e H1N1), rilevando però una sospetta infezione urinaria, contrastata con antibiotici e antidolorifici.
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La mattina del 29 aprile, la bambina subiva il primo di una serie drammatica di 13 arresti cardiaci. Da qui, il trasferimento in ambulanza al Hospital Geral do Grajaú di San Paolo
Qui, una tomografia rilevava una massa cerebrale di circa 5 centimetri. Tuttavia, l’ospedale non disponendo di un neurologo, non era possibile identificare con precisione l’eventuale presenza di tumori, edemi, coaguli o altro.
A causa della gravità del suo stato, i medici rinunciavano al trasferimento della bambina al Hospital das Clínicas, struttura più attrezzata, con un reparto di neurologia, causa un trasporto considerato troppo rischioso.
Durante il ricovero al Grajaú, Millena subiva tra due e tre arresti cardiaci al giorno, raggiungendo un totale di tredici. Il 2 maggio, a seguito di tre esami, i medici constatavano la morte encefalica della bimba.
Di fronte a una situazione irreversibile, i genitori prendevano dunque la straziante decisione di autorizzare lo spegnimento dei macchinari. “Se avessimo aspettato che il suo cuoricino si fosse fermato da solo, sarebbe stato un dolore ancora più grande per tutti”, ha spiegato la madre Thays.
Millena Brandão era una promessa della recitazione infantile brasiliana. Con oltre 180 mila follower su Instagram, partecipava a produzioni televisive e teatrali e sognava una lunga carriera nello spettacolo.
La sua morte ha scatenato un’ondata di commozione in rete. La madre le ha dedicato un post toccante su Instagram, pubblicando una foto di Millena con ali e aureola da angelo: “So che ora è tra le braccia del Padre eterno. La tua gioia resterà per sempre con noi”.
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