Nella giornata di ieri, il deputato Riccardo Magi di +Europa, si è presentato alla Camera travestito da fantasma, con tanto di lenzuolo bianco e due buchi al posto degli occhi, per protestare contro il governo che non starebbe informando adeguatamente i cittadini sui referendum previsti l’8 e il 9 giugno 2025. Nei video condivisi sui social e trasmessi in tv da Rai Parlamento si vede Magi che fa un’entrata teatrale in aula e scende rapidamente le scale, mentre Giorgia Meloni sorride e prende rapidamente il telefono per immortalare il momento. Magi fa per sedersi, ma viene portato via dall’aula di peso da più persone, su ordine di Lorenzo Fontana.

Poco dopo il deputato ha argomentato: “Chiediamo solo che il Presidente del Consiglio informi i cittadini sul voto referendario. Non le stiamo chiedendo un favore, è un suo preciso dovere.” In una successiva intervista Magi ha sottolineato anche di essersi ispirato a Pannella, che nel 1996 indossò il lenzuolo in occasione di una tribuna stampa, sempre per questioni legate ai referendum.
Possono trascinare il fantasma del Referendum via dall’aula ma non ci fermeranno nel tentare di informare gli italiani.
Chiediamo solo che il Presidente del Consiglio informi i cittadini sul voto referendario. Non le stiamo chiedendo un favore, è un suo preciso dovere.
L’8 e 9… pic.twitter.com/xEKCgpUnsb
— Riccardo Magi (@riccardomagi) May 14, 2025
Poco fa il deputato di +Europa, Riccardo Magi, è entrato alla Camera dei Deputati vestito da fantasma per protestare contro il silenzio sui referendum dell’8 e 9 giugno. pic.twitter.com/6WQTsUp0Gz
— Trash Italiano (@trash_italiano) May 14, 2025
#Italia 🇮🇹 Riccardo #Magi di Più Europa si è presentato in Aula vestito da fantasma pic.twitter.com/9vObgaX0aw
— Il Politico Web (@ilpolitico_web) May 14, 2025
In un’intervista a Huffington Post, concessa poco dopo il fattaccio, Magi ha spiegato che gli hanno sequestrato il lenzuolo e che mentre scendeva le scale ha gridato, rivolta alla Premier:
“Presidente Meloni si ricorda quando accusava i governi di silenziare i referendum, di sfavorire la partecipazione ai referendum? Era nel 2016 e nel 2022. Adesso è lei al governo e fa la stessa cosa”

Magi ha sottolineato inoltre che non si fermerà qui.
“Non lo so cosa mi faranno. È la prima volta che vengo espulso. Ma la battaglia andrà avanti. Se Fontana si appella al regolamento, allora lo faccio anche io. L’ho già informato, mentre lui era in Ungheria, che chiederò un numero di question time della presidente del Consiglio come da regolamento. E cioè due al mese.”
Il question time è un momento in cui i membri del Parlamento possono rivolgere domande dirette ai membri del Governo (in particolare ai ministri) su temi di attualità politica o su questioni di interesse pubblico. Sui social la trovata di Magi è stata irrisa da elettori di destra, ma ha trovato pochi sostenitori anche tra elettori di sinistra, che l’hanno giudicata inappropriata alle circostanze.
La scorsa settimana, ad Amici, Geppi Cucciari ha tenuto un lungo discorso sulla necessità di andare a votare ai referendum.
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