Donald Trump si è detto convinto che Taylor Swift abbia perso rilevanza grazie a lui. Il Presidente degli Stati Uniti lo ha dichiarato con un post condiviso su Truth Social che lascia spazio a pochi fraintendimenti: “Avete notato che, da quando ho detto ‘ODIO TAYLOR SWIFT’, lei non è più ‘hot’?”
Trump, attualmente impegnato in un viaggio in Medio Oriente, ha riservato un pensiero alla popstar, che durante l’ultima campagna elettorale presidenziale negli Stati Uniti aveva sostenuto apertamente la sua rivale, Kamala Harris.
Come ricorda Variety, dopo che Swift aveva espresso il suo sostegno alla Harris, nel settembre 2024, contestando a Trump l’utilizzo di immagini generate con l’intelligenza artificiale che la facevano sembrare una sua sostenitrice, il miliardario aveva scritto: “Odio Taylor Swift”.

Nella sua famiglia, però, non tutti hanno condiviso lo stesso astio: pochi giorni dopo, Ivanka Trump aveva portato le sue figlie a un concerto di Taylor a Miami. E, in fondo, anche Donald – prima di dichiarare il suo odio per la cantante – in passato aveva manifestato un certo apprezzamento fisico nei suoi confronti, pur ipotizzando che probabilmente non fosse una sua sostenitrice.
Ma Taylor non è l’unica artista musicale finita nel mirino di Trump nelle ultime ore. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il Presidente ha insultato anche Bruce Springsteen, che lo aveva contestato durante un concerto nel Regno Unito, pochi giorni fa.

In risposta alle recenti esternazioni di Trump, l’American Federation of Musicians of the United States and Canada ha rilasciato un comunicato in difesa dei due artisti:
“La Federazione non resterà in silenzio mentre due dei nostri membri – Bruce Springsteen e Taylor Swift – vengono presi di mira e attaccati personalmente dal Presidente degli Stati Uniti. Bruce Springsteen e Taylor Swift non sono solo musicisti straordinari, sono modelli di riferimento e fonte d’ispirazione per milioni di persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Che si tratti di ‘Born in the USA’ o dell’Eras Tour, la loro musica è senza tempo, significativa e ha un profondo valore culturale. I musicisti hanno diritto alla libertà di espressione, e noi siamo solidali con tutti i nostri membri.”
Nelle ultime settimane molte personalità dello spettacolo hanno criticato aspramente il Presidente. Lo ha fatto Almodovar, in occasione di un evento a New York, lo ha fatto De Niro a Cannes, con parole molto dure e anche Sean Penn ha espresso preoccupazione per la situazione politica USA.
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