All’inizio di maggio, la regista indipendente Natalie Jasmine Harris ha sollevato un’accusa pubblica contro Malia Obama, riguardo al nuovo spot Nike che segna il debutto registico della primogenita dell’ex Presidente degli Stati Uniti e di sua moglie Michelle.
Been sitting with this for a while. My Sundance short film GRACE (shot brilliantly by Tehillah de Castro) was made with deep love and care. The social cut of the new @Nike commercial directed by Malia Obama (who was also at Sundance my year) feels shockingly similar to my work… pic.twitter.com/iy2N2krpQN
— Natalie Jasmine Harris (@nataliejharris) May 6, 2025
Secondo Harris, lo spot – realizzato in collaborazione con la star del basket WNBA A’ja Wilson – presenterebbe troppe somiglianze con Grace, un suo cortometraggio del 2024 già selezionato a Sundance e destinato a entrare nel catalogo Criterion. Il confronto più evidente è una scena con due ragazze nere che giocano a “pat-a-cake”, girata con inquadrature e scelte visive che Harris definisce “quasi identiche” a quelle del suo film.
Harris racconta, in un editoriale scritto per Business Insider, di aver visto lo spot per caso, mentre si trovava in aeroporto a Denver Scorrendo su Instagram, la donna si è imbattuta nel video di Nike: con l’aiuto di amici, ha realizzato un confronto fotografico tra le due opere e ha pubblicato il tutto online (vedi sopra) scatenando un acceso dibattito.

Harris nel pezzo accusa: “Se volevano quello stile, perché non assumere me per dirigere?” La regista spiega poi che la delusione iniziale si è trasformata in frustrazione più profonda, alimentata da un sistema che marginalizza le voci indipendenti, soprattutto quelle giovani, nere e queer, come la sua.
Per questo ha deciso di parlare pubblicamente, nonostante le possibili ripercussioni:
“Criticare un’ex ‘first daughter’ e un brand amato come Nike non è facile, ma non posso più stare zitta”.
A rendere più delicata la questione è il fatto che Harris e Obama si conoscano: le due si sono infatti incontrate al Sundance Film Festival del 2024, dove Grace e The Heart, un corto girato da Malia, erano in competizione simultaneamente
La stessa Harris, 27 anni, non è certo nuova all’ambiente cinematografico. Dopo essersi laureata alla NYU nel 2020 in piena pandemia, ha ottenuto numerosi riconoscimenti: il suo film di laurea, intitolato Pure, è stato comprato da HBO e ha vinto il DGA Student Film Award. Ha inoltre diretto spot per Hyundai e Verizon.
Ad oggi, né Malia Obama né Nike hanno risposto pubblicamente alle accuse. Harris non cerca polemiche, ma un riconoscimento concreto:
“Ho speso troppo per arrivare dove sono e ora restare a guardare. Ci sono ancora tante storie che voglio raccontare e non voglio rinunciare a diventare un nome, anch’io, un giorno.”
