Harvey Weinstein, attualmente detenuto nel carcere dell’isola di Rikers, a New York, ha concesso un’intervista video alla podcaster di destra Candace Owens, nella quale ha ribadito la sua innocenza e smontato le accuse di Gwyneth Paltrow e Rose McGowan. Su Paltrow, nello specifico, sostiene che l’attrice si sia vendicata dopo che lui le aveva rifiutato una sceneggiatura scritta da lei e dal fratello.
![Harvey Weinstein [Getty]](https://cinemaserietv.it/wp-content/uploads/2024/04/weinstein-rape-appeal.jpg)
“Ho fatto soffrire la mia famiglia e i miei amici. Ho tradito mia moglie. E quello è stato un errore, un terribile errore. Ma non ho commesso quei reati. Lo giuro davanti a Dio, alle persone che stanno guardando ora, e sulla mia famiglia.”
Riguardo ai tradimenti coniugali, si è giustificato spiegando che erano dovuti alle pressioni del suo lavoro. Ha ammesso di non essere stato “un buon datore di lavoro” e che spesso perdeva il controllo.
“Non ero un buon capo. Ero severo ed esigente, e avrei dovuto essere migliore, ma non lo sono stato. Avevo un brutto carattere. Avrei semplicemente dovuto controllarmi meglio. E le pressioni di quel lavoro erano la mia scusa per i tradimenti.”
L’intervistatrice chiede a Weinstein di raccontare la sua versione dei fatti sulle accuse che gli sono state mosse da alcune attrici nel 2017.

Su Gwyneth Paltrow, che lo accusò di averla invitata nel suo hotel dopo averle fatto ottenere un ruolo nel film Emma (1996) e di aver preteso un massaggio, Weinstein dice che le accuse sono del tutto “inventate”, e pur ammettendo di aver tentato un approccio nei confronti dell’attrice, nega di averla toccata. E soprattutto spiega che molte persone di loro conoscenza possono confermare che il loro fu un semplice rapporto di amicizia.
“Ci sono foto di lei che mi abbraccia quando ero in ospedale, nel 1999, e pensavo che non ce l’avrei fatta. Ai Golden Globe, Gwyneth disse: ‘Bomber, ci manchi’. Si alzò e fece un discorso su di me. Nessuno le aveva chiesto di farlo. Nel suo discorso agli Oscar, mi ringraziò.”
L’ex produttore invece insinua che Gwyneth lo abbia accusato di molestie dopo che lui aveva rifiutato la sceneggiatura di Dio di illusioni, l’adattamento del romanzo di Donna Tartt che l’attrice aveva scritto con suo fratello Jake Paltrow.

Riguardo alle accuse di Rose McGowan – la quale rivelò in un articolo del New York Times che Weinstein le diede 100mila dollari per tacere su un’aggressione sessuale al festival di Sundance – l’ex produttore spiega che pagò l’attrice di Streghe perché non rivelasse la sua infedeltà alla sua prima moglie, Eve Chilton.
Il New York Times, invece, spiegò che l’attrice accettò 100mila dollari nel ’97, ma l’accordo non prevedeva una clausola di riservatezza. Nel 2017, poco prima che il giornale pubblicasse l’inchiesta che ha dato il via allo scandalo, a McGowan fu offerto 1 milione di dollari in cambio della firma di un accordo di non divulgazione. Lei tentò di alzare la cifra a sei milioni per finanziare il suo lavoro artistico e coprire delle spese familiari – poi rifiutò, sostenendo che si sarebbe sentita a disagio ad accettare dei soldi.
Nell’intervista a Owens, Harvey Weinstein spiega inoltre che ha dei sostenitori dalla sua parte, ma che non si fanno avanti perché hanno paura di essere ostracizzati. Tuttavia, continua ad aiutare persone dell’ambiente di Hollywood, che gli sottopongono sceneggiature in carcere per avere un suo parere. E ribadisce che lo fa “solo per aiutare gli altri”.

Weinstein è attualmente sotto processo a New York ed è accusato di due capi d’imputazione per atto sessuale criminale di primo grado e di uno per stupro di terzo grado — cioè, nel primo caso avrebbe costretto le vittime a subire atti sessuali tramite forza o minaccia, mentre nel secondo avrebbe avuto rapporti con persone che non erano pienamente in grado di intendere e di volere al momento dei fatti. Le accuse derivano dalle denunce dell’ex modella Kaja Sokola, dell’ex assistente di produzione televisiva Miriam Haley e dell’ex attrice Jessica Mann. Nel 2022, è stato dichiarato colpevole di stupro e aggressione sessuale nel processo di Los Angeles e sta attualmente scontando una pena di 16 anni in seguito a quella condanna.
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