Cannes 2025 è al giro di boa e oggi tocca a Spike Lee presentare il suo nuovo film Highest 2 Lowest alla stampa. Manca Denzel Washington che ha fatto un’apparizione ieri per ritirare la Palma d’Oro alla carriera, ma insieme al regista c’è Jeffrey Wright. Una buona parte della conferenza però, è stata dedicata ad altri argomenti, tra cui le polemiche che accompagnarono Fa’ la cosa giusta, a Cannes nel 1989,
Lee, entrando nella sala stampa di Cannes ha detto: “L’ultima volta che sono entrato in questa sala, stavo chiedendo scusa per il casino”, riferendosi all’edizione del 2021, quando, in qualità di presidente di giuria, annunciò per errore Titane come vincitore della Palma d’Oro prima del tempo durante la cerimonia di chiusura.

Poi riguardo la sua nuova collaborazione con Denzel Washington, Lee ha spiegato:
“Io e Denzel non ci eravamo resi conto che il nostro ultimo film insieme, Inside Man, risalisse a 18 anni fa. Ci ha sorpreso, sembrava ieri. Ma non abbiamo perso il ritmo. Parla di andare in pensione, anche se ha appena firmato un altro contratto. Ma questi cinque film insieme reggono benissimo.”
Washington, che ha 70 anni, attualmente è impegnato anche a teatro con Othello a Broadway, accanto a Jake Gyllenhaal. E nella serata di ieri ha fatto parlare di sé anche per la lite con un fotografo.
Durante la conferenza stampa, a Spike Lee è stato chiesto di ricordare la reazione della critica al film nel 1989, Fa’ la cosa giusta:
“Ho sempre avuto un ottimo rapporto con questo festival, e le opinioni su Fa’ la cosa giusta non venivano dal festival, ma dalla stampa. Dicevano che il film avrebbe causato rivolte e che i neri avrebbero perso la testa. Raccomandavano di pregare Dio affinché il film non uscisse nel proprio quartiere. Era puro razzismo palese suggerire che i neri non fossero in grado di distinguere tra ciò che è sullo schermo e la realtà. Hanno completamente frainteso, e nessuno ha mai ammesso di aver fatto un errore.”
Spike Lee remembers being at #Cannes in 1989 to premiere “Do the Right Thing” and “the pure, blatant racism” that followed in reactions.
“All those people have been proven wrong… all those years later they still look like they idiots.” pic.twitter.com/RXVsKds5Er
— Variety (@Variety) May 20, 2025
Alla domanda sul recente calo delle produzioni cinematografiche a New York – dove il suo ultimo film è stato girato – e su come invertire la tendenza, Lee ha tirato in ballo
, come hanno fatto quasi tutti i cineasti e gli attori intervistati.
“La gente soffre, parlo di persone che vivono grazie al lavoro nell’industria cinematografica. Quel tizio [Donald Trump] ha appena detto che vuole imporre una tariffa sui film girati fuori dagli Stati Uniti. Non so come funzionerà. Non ho una risposta, ma adoro girare [a New York]… Ci sono cose che non si possono replicare. È l’atmosfera, l’energia. Sono molto fortunato ad aver potuto girare tanti film ambientati a New York”
Jeffrey Wright è intervenuto a sua volta sulla questione:
“L’anno scorso ho lavorato molto a Londra. Ovviamente, preferirei lavorare a Brooklyn. È più comodo… Ma una delle difficoltà in America è che abbiamo 50 stati, ognuno con un proprio sistema fiscale. Servirebbe una guida federale per uniformare gli incentivi, invece di giocare alla politica.”
Highest to Lowest è un remake di Anatomia di un rapimento di Akira Kurosawa, ambientato a New York ai giorni nostri. Il film uscirà nelle sale il 22 agosto 2025 e sarà disponibile dal 5 settembre 2025 su Apple TV+
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