Nel 1980 John Travolta fu considerato per il ruolo principale in American Gigolò, ma rifiutò perché il film scritto e diretto da Paul Schrader “aveva un sottotesto omosessuale”. Lo ha rivelato il produttore Barry Diller, ex amministratore delegato della Paramount, nel suo libro di memorie, Who Knew.

Stando a quanto riporta The Hollywood Reporter, nel suo libro Diller racconta che Travolta disse a Michael Eisner, che allora era il presidente della Paramount Pictures, che rinunciava al film di Schrader perché aveva perso sua madre e la sua fidanzata, l’attrice Diana Hyland, che morì a causa di un tumore al seno nel 1977. Ma secondo Diller quella di Travolta era solo una scusa. Nel libro, il produttore racconta:
“Si lasciò cadere su una sedia nell’ufficio di Michael, iniziò a piangere e disse: “Non posso fare American Gigolo. Sono troppo triste. Sono ancora in lutto. È la cosa sbagliata da fare per me. Devi lasciarmi uscire dal progetto””
Quando Eisner comunicò a Diller che dovevano lasciar uscire John dal cast del film, perché non poteva, Diller rispose:
“Sta fingendo e ti sta manipolando. È troppo tardi per trovare un sostituto e lui è perfetto per il ruolo”
Ad oggi Diller resta convinto che il manager di Travolta non voleva fargli fare American Gigolò perché ha un sottotesto gay, e tentò di far capire all’attore quanto fosse mal consigliato, sottolineando che quell’agente gli aveva già fatto commettere altri errori in passato.
“John venne a casa mia un pomeriggio e gli dissi: “In questo momento, sei la più grande star del mondo, e hai paura di mandare tutto all’aria. Stai dando retta a quel tuo manager imbranato e inesperto, e questo ti sta portando a prendere decisioni sbagliate. Questo è un momento cruciale per te, e quando hai tra le mani una grande sceneggiatura e un grande ruolo, non devi lasciare che nulla ti faccia desistere””
Travolta però non si lasciò convincere e, due giorni dopo l’incontro con Diller, rinunciò a presentarsi sul set per le riprese del film. E Diller ricorda che con la loro conversazione aveva peggiorato la situazione, perché criticando apertamente il manager, finì per inimicarsi entrambi.

Il ruolo del gigolò Julian Kay, nel film, andò — come è noto — a Richard Gere, che diventò una star e, per ironia della sorte, nello stesso periodo ebbe un flirt con Diane von Fürstenberg, che allora era fidanzata con Diller. Successivamente, Diller e Diane si riavvicinarono e si sposarono nel 2001. Tra l’altro, nel libro, Diller conferma di essere stato attratto dal genere maschile prima di conoscere von Fürstenberg.
In un’intervista concessa da Schrader nel 2024, il regista e sceneggiatore spiegò a THR che Travolta rinunciò a causa di tre motivi: la scomparsa di sua madre Helen Burke, nel 1978, il flop del film Attimo per attimo (Moment by Moment), e anche per il sottotesto gay di American Gigolò.
