In uno dei bagni femminili del MI AMI Fest, un festival musicale di Milano, sarebbe spuntata una targa in simil ottone dedicata a Morgan, definito “ex giudice, cantante e artista” e firmato “ad imperitura memoria” dalla “comunità artistica italiana”. La trovata, che al momento non trova ulteriori riscontri, ha mandato Morgan su tutte le furie, ha spinto l’artista a chiedere spiegazioni all’organizzazione dell’evento.
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Nel post si vede una targa di metallo con la suddetta dedica, appoggiata su una parete di mattonelle bianche. In alcuni punti, però, i bordi della targa fanno pensare che possa trattarsi di un fotomontaggio – indipendentemente dalla buona fede di Morgan.
Castoldi ha taggato numerosi cantanti – ma anche attori e personaggi noti come Carlo Verdone – di intervenire con un commento sotto il post, altriment saranno considerati “complici di questa ignobile manifestazione di violenza”
Nella caption che accompagna il post, Morgan ha scritto:
“Questa cosa è firmata LA COMUNITÀ ARTISTICA ITALIANA TUTTA, io chiedo agli artisti italiani che non si sentono rappresentati da questo insulto di prendere le distanze pubblicamente facendo un commento qui sotto, in caso contrario li considererò complici di questa ignobile incivile manifestazione di violenza“
Il cantante ha taggato 66 tra artisti e gruppi e tra quelli chiamati in causa che gli hanno effettivamente risposto c’è Nek, che gli ha consigliato di lasciar correre: “Una volgarità offensiva assoluta. Per quanto possibile fregatene. Imbraccia il basso e fatti un giro di Sons of Pioneer. Ti mando un abbraccio”
Nello stesso post Castoldi, recentemente coinvolto in vicissitudini legali che a suo dire gli avrebbero fatto terra bruciata attorno, ha chiesto, nello stesso post: “cosa avrei fatto io di così brutto da meritarmi una cosa del genere?” e “perché hanno questa irrinunciabile necessità di farmi vedere la f**a?”
Stando a quanto riporta Fanpage, l’immagine sarebbe stata condivisa da Castoldi anche in un gruppo Whatsapp di cui fanno parte i giornalisti di alcune testate italiane (tra cui Fanpage) con un testo che ribadisce l’urgenza di ricevere scuse e spiegazioni da parte dell’organizzazione dell’evento milanese. E allo stesso tempo attacca i giornalisti.
“Una mia amica mi ha mandato questo post su cui c’era questa fotografia. Non è assolutamente un’opera d’arte, è una volgarità, è un’offesa a un artista libero, in un luogo pubblico, in un contesto che dovrebbe essere musicale e culturale. È doppiamente grave. Aspetto la rimozione di questo schifo perché è indecente, è di una gravità tale e non c’è motivo per tutto questo odio”
“I giornalisti vogliono fare solo la narrazione sbagliata di Morgan, lo vogliono solo come personaggio del disturbo. Una narrazione che dura da vent’anni, come se io fossi un personaggio dei rotocalchi. Io sono un compositore, se non conoscete quello che faccio, questo non vi autorizza a fare una narrazione sbagliata di me”.
