Chi segue Dario Argento su Instagram, negli ultimi giorni sarà sicuramente rimasto un po’ spiazzato da una serie di post in bianco e nero che pubblicizzavano il marchio Bottega Veneta. Le foto in questione raffiguravano delle mani in primo piano, che per una volta non erano quelle del regista di Profondo Rosso. Oggi il mistero è stato svelato: Argento, insieme ad altre personalità dello spettacolo, dello sport e di altri settori, come Julianne Moore, Lauren Hutton e il tennista Lorenzo Musetti, è tra i testimonial di una campagna di Bottega Veneta curata da Jack Davison e Lenio Kaklea e dedicata ai 50 anni dell’intrecciato. Nello specifico, la campagna esplora il concetto di artigianato manuale, con primi piani molto suggestivi delle mani di personaggi celebri e di talento.
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Se si parla di mani e artigianato, Dario Argento è il testimonial ideale, perché nei suoi film, le mani dell’assassino che vediamo in primo piano, sono state sempre le sue. E poi anche perché gli effetti speciali nei film del Re dell’Horror all’italiana sono quasi sempre artigianali e ingegnosi. Nello spot che lo vede protagonista, le mani di Argento diventano strumenti di creazione, comunicazione e recitazione. Al tempo stesso però, lo spot del regista ha qualcosa di sottilmente horror che forse percepiamo solo per suggestione.
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Lo spot con Julianne Moore invece è incentrato sul potere del contatto fisico e della memoria corporea. Gesti semplici, come prendere la mano di qualcuno, coinvolgono il corpo, che a sua volta custodisce emozioni, ricordi e esperienze.
“Cerchi sempre ciò che è universale.
Il modo in cui allunghi la mano per prendere quella di qualcun altro,
l’idea di portare il tuo corpo verso qualcuno è davvero profonda.
Penso che ogni parte del tuo corpo conservi memoria ed esperienza.
Quindi, il tocco di qualcosa, il modo in cui qualcosa si sente,
credo che resti impresso dentro di te.”
Come spiega Milano Finanza, la nuova campagna di Bottega Veneta celebra l’iconica lavorazione in pelle intrecciata introdotta per la prima volta nel 1975. Più di una semplice tecnica, l’intrecciato, per la griffe, è diventato l’emblema di un perfetto equilibrio tra maestria artigianale e immaginazione artistica. A incarnare i valori fondanti del brand – artigianalità e creatività – sono anche i protagonisti scelti per interpretare questa visione: da Argento e Julianne Moore, appunto a Edward Buchanan, design director dal 1995 al 2000, che segnò un punto di svolta con la prima collezione ready to wear. E ancora l’artista Barbara Chase-Riboud, la musicista Neneh Cherry, le attrici Lauren Hutton – che sfoggiò la clutch in intrecciato nel film American Gigolò, il tennista Lorenzo Musetti, la scrittrice Zadie Smith e il direttore d’orchestra Lorenzo Viotti.
La campagna proseguirà a settembre con la pubblicazione di un libro e un secondo capitolo visivo, fatto di nuove immagini e video, per ampliare ulteriormente questo racconto corale intessuto – letteralmente – dalle mani degli artigiani.
Tornando a Dario Argento, il regista non è nuovo al mondo della pubblicità e della moda. In passato ha diretto spot pubblicitari e anche una sfilata di Trussardi. Al link che segue, vi sveliamo tutte le curiosità su Profondo Rosso, film che quest’anno compie 50 anni.
