Ieri 3 giugno 2025 Vin Diesel ha ottenuto una vittoria legale parziale nel procedimento intentato contro di lui dalla sua ex assistente, Asta Jonasson. Il giudice della Corte Superiore di Los Angeles infatti, ha accolto la richiesta della difesa e ha rigettato quattro delle accuse mosse contro l’attore, dichiarandole prescritte. Tuttavia, Diesel resta imputato per altri sei capi d’accusa, tra cui violenza sessuale e licenziamento illecito. Il caso, dunque, prosegue.

Come ha scritto The Hollywood Reporter nel 2023, Asta Jonasson ha intentato una causa civile contro Vin Diesel, accusandolo di averla aggredita sessualmente nella suite di un hotel ad Atlanta nel 2010, durante le riprese del film Fast & Furious 5. Secondo il suo racconto, l’attore, al culmine di un’aggressione sessuale, l’avrebbe spinta contro un muro, per poi palpeggiarla mentre si masturbava. Il giorno dopo Diesel l’avrebbe licenziata senza motivo. Come spiega Variety, inizialmente, le accuse sembravano ormai prescritte, ma una recente legge, il Sexual Abuse and Cover Up Accountability Act , ha temporaneamente riaperto la possibilità di perseguire anche casi risalenti al 2009.
Tuttavia, per poter avanzare rivendicazioni ai sensi del FEHA (Fair Employment and Housing Act), la legge californiana impone che la vittima presenti entro un anno una denuncia amministrativa presso il Civil Rights Department dello Stato. Secondo il giudice Daniel M. Crowley, Jonasson non ha rispettato questo requisito procedurale e, pertanto, ha deciso di respingere quattro capi d’accusa collegati a presunte discriminazioni sul posto di lavoro.
Tuttavia, le restanti sei accuse — tra cui aggressione, ritorsione, licenziamento ingiustificato e inflizione intenzionale di stress emotivo — non dipendono dalla procedura FEHA e quindi restano valide nel procedimento.

Il legale di Diesel, Bryan Freedman, ha commentato con fermezza, definendo le accuse “fittizie e frivole”, e ha dichiarato
“Presenteremo prove inconfutabili che le restanti accuse fittizie menzionate in questa causa non sono mai avvenute, ponendo così fine a ciò che resta di questa denuncia intentata in modo pretestuoso.”
Dall’altra parte, l’avvocato di Jonasson, Matthew T. Hale, ha ribadito la volontà della sua assistita di proseguire la battaglia legale, specificando che la decisione del giudice riguarda esclusivamente un aspetto tecnico e non influisce in alcun modo sul merito delle altre accuse ancora in piedi. “Continueremo a difendere con determinazione la nostra cliente, che resta impegnata nella ricerca di giustizia”, ha detto.
Nonostante l’assoluzione parziale, il caso resta aperto e la prossima fase giudiziaria sarà cruciale per determinare la fondatezza delle gravi accuse ancora pendenti.
L’avvocato di Diesel, Bryan Freedman, attualmente assiste anche Justin Baldoni nella causa contro Blake Lively.
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