Nell’anteprima dell’intervista a Belve Crime – in onda domani su Rai2 alle 21.25 – Eva Mikula ha parlato del suo rapporto con Fabio Savi, il capo della banda della Uno Bianca, con il quale ebbe una relazione. Le domande poste da Francesca Fagnani, però, hanno già suscitato polemiche sui social.
La giornalista, infatti, ha chiesto a Mikula perché continuasse a stare con Savi nonostante fosse un assassino e un malvivente. E le ha chiesto anche perché non lo avesse denunciato subito. Domande che sono state accolte negativamente, soprattutto da molte donne, tanto che in molte hanno consigliato a Fagnani di lasciar perdere la cronaca e dedicarsi solo ai vip.
Nel video, Fagnani ha chiesto a Eva Mikula:
“Quest’uomo [Fabio Savi] non era solo un rapinatore, era un assassino seriale. Lei come faceva a continuare a dormirci e a farci colazione?”, e poi ha incalzato: “Lui in una deposizione ha detto: ‘Però lei non racconta dei cornetti caldi che le portavo la mattina.'”
Eva Mikula ha risposto:
“Un uomo che la sera ti mena e la mattina ti porta un fiore, è normale? Le volte che ho avuto gli occhi neri, che mi ha strappato i capelli, le minacce che ho ricevuto, e quante volte mi ha puntato la pistola… lui non se lo ricorda.”
Mikula ha poi proseguito spiegando che Savi aveva minacciato di ucciderla, puntandole una pistola addosso:
“Mi disse che mi avrebbe uccisa e buttata in un burrone, tanto non mi avrebbe cercata nessuno.”
Quando Fagnani le ha chiesto perché non lo avesse denunciato, magari in forma anonima, Eva ha replicato:
“In che modo avrei potuto, se loro erano in polizia? E Fabio mi diceva sempre: ‘Noi siamo in tanti, se tu parli la tua vita è finita.'”

Fabio Savi era il leader della banda della Uno Bianca, un gruppo criminale composto da ex poliziotti che, tra il 1987 e il 1994, compì oltre cento reati tra rapine e omicidi, causando 24 morti. Eva Mikula, all’epoca molto giovane, ebbe con lui una relazione sentimentale durante gli anni in cui il gruppo era attivo. Mikula ha raccontato di aver subito violenze e minacce da parte di Savi, che la manipolava e la terrorizzava, impedendole di denunciare.

Come anticipato, le domande di Fagnani nella preview non sono state accolte con favore. Tra i commenti, infatti, molte persone contestano alla giornalista di aver dimostrato poca empatia nei confronti di un’altra donna.
“Per chi non ci è mai passato, è impossibile capire perché la vittima non si ribella o non denuncia. Si genera una paralisi emotiva da cui è difficilissimo svegliarsi. Queste domande – ‘Ma lei come faceva?’, ‘Ci sono tanti modi per denunciare in forma anonima…’ – non hanno nulla di pertinente con il risvolto psicologico che c’è dietro a una situazione di questo tipo.”
Altri, invece, hanno difeso la scelta di Francesca Fagnani, spiegando che “non si trattava di una domanda accusatoria, ma di un modo per far capire che spesso tante donne sono vittime anche di istituzioni mal gestite.”
Nei giorni scorsi sono stati annunciati tutti gli ospiti della prima puntata di Belve Crime.
