Kevin Spacey è tornato a calcare il tappeto rosso, accolto da applausi e sorrisi, durante la cerimonia di apertura dell’Italian Global Series Festival a Riccione. L’attore, due volte premio Oscar, ha ritirato il Maximo Excellence Award, un riconoscimento alla carriera che segna un ulteriore passo nel suo tentativo di un rilancio nel panorama cinematografico internazionale, dopo anni di ostracismo seguito alle accuse di molestie sessuali da cui, in parte, è stato assolto. In questa occasione ha ringraziato Franco Nero che non ha esitato a scritturarlo in un suo film, quando Spacey era fuori da qualsiasi produzione importante.
Opening ceremony with Kevin Spacey 🤩at the Italian Global Series Festival!!⭐️ pic.twitter.com/OeJ9Og7gCY
— Els ripperda (@elsrip) June 23, 2025
Nel suo discorso di ringraziamento, Spacey ha espresso parole profonde rivolte all’Italia, un Paese a cui si sente profondamente legato.
“Questo premio vale moltissimo per me, l’Italia ha un posto speciale nel mio cuore. Amo venirci, in vacanza o per lavorare: qui ho girato molti film. Sono felice di essere qui”
Come scrive Il Messaggero, poco prima della cerimonia al teatro Galli, Spacey ha fatto un giro in bicicletta dalla zona dell’hotel fino al centro storico, finendo per caso al cimitero monumentale. È lì che ha visitato la tomba di Federico Fellini.
“Ho pensato a ciò che Fellini significa per il cinema. È cresciuto qui e ha insistito per essere sepolto qui: voleva stare qui perché, diceva, “perfino dalla tomba sentirò passare il treno”. E mentre ero lì, ho sentito davvero passare un treno. È stato come se Fellini fosse ancora lì. Fantastico”

Ma uno dei momenti più significativi è stato quando ha pubblicamente ringraziato Franco Nero, l’attore e regista italiano che lo ha voluto protagonista nel 2021 del film L’uomo che disegnò Dio.
“Franco Nero ha avuto il fegato di ingaggiarmi quando nessuno voleva farlo”
Un commento che è una critica diretta a Hollywood, che da tempo ha escluso Spacey dai grandi progetti, nonostante alcune assoluzioni importanti: nel Regno Unito è stato scagionato dalle accuse di quattro uomini, mentre negli Stati Uniti è stato giudicato non responsabile nel processo civile intentato da Anthony Rapp. Attualmente, però, è ancora sotto indagine per una nuova causa intentata da Ruari Cannon, uno degli attori che ha contribuito al documentario su Channel 4 e Investigation Discovery. Spacey ha definito tali accuse “anonime e non specifiche”, criticando il documentario per non avergli concesso il diritto di replica.
L’attore ha condiviso il palco con altre personalità premiate, tra cui l’attrice britannica Adjoa Andoh, che ha appena concluso le riprese della quarta stagione di Bridgerton, e la star turca Özge Gürel. Nel corso del festival, che si concluderà il 28 giugno, sono attesi anche ospiti come Mark Gatiss, Stephen Moffat e Sue Vertue. Spacey, intanto, ha promesso un’ulteriore apparizione pubblica in conferenza stampa.
A conclusione del suo intervento, ha citato il serial killer John Doe, da lui interpretato in Se7en, con una frase iconica: “Se volete sapere cosa farò dopo questo premio, aspettate e vedrete. Il meglio deve ancora venire”.
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