Lino Banfi e Alvaro Vitali hanno lavorato insieme in alcuni film, tra gli anni ’70 e i primi ’80, poi le loro strade professionali si sono divise e negli ultimi anni sono stati coinvolti in amare polemiche a distanza. Dopo i successi cinematografici, Banfi si è messo in gioco con la tv – sia come conduttore che come protagonista di Un medico in famiglia – mentre la carriera di Vitali si è arenata con la morte del filone delle commedie sexy. Questo ha portato ad un contrasto tra i due attori, con Vitali che negli ultimi anni sosteneva di essere stato “dimenticato dal cinema italiano” e di essere stato rinnegato da Banfi e da Edwige Fenech che non avevano voluto aiutarlo. In un’occasione, Lino aveva ribadito di aver provato a tendere una mano al collega provando a farlo scritturare nelle serie di cui era protagonista, ma la proposta non era stata accettata.

In un’intervista a Fanpage, concessa due anni fa, Vitali aveva spiegato che negli ultimi anni lui e sua moglie Stefania Corona giravano l’Italia con uno spettacolo di 40 minuti di musica, cabaret e barzellette e aveva anche accennato a dei problemi di salute, che tempo dopo lo avrebbero portato alla morte. In quell’occasione Vitali aveva detto, su Banfi e Fenech:
“Prima, (io e Edwige) ci sentivamo spesso. So che è venuta a Roma, è stata al ristorante di Lino Banfi e non m’hanno chiamato. È stato un peccato. Avevamo l’occasione di rifare il trio. C’ero sempre anche io nei film con loro, se ne saranno dimenticati.”
Prima ancora, nel 2018, in un’intervista a La Confessione, di Peter Gomez – rilanciata anche da Oggi – Alvaro Vitali aveva detto che Banfi aveva rinnegato i film che gli avevano dato la popolarità.
“Nessuno mi ha aiutato. Lino Banfi è uno come Edwige Fenech che rinnega quel cinema. Lui magari se t’incontra ti dice che vorrebbe farne altri 150. In verità io lo so che rinnega questo cinema. Forse rinnegando questo cinema rinnega anche me”.

In quell’occasione, Banfi gli rispose in un’intervista rilanciata da Il Giornale – quindi non si dica che lo ha snobbato, perché non è così. L’attore pugliese spiegò che era dispiaciuto per questa polemica, e ribadì che sebbene non fossero amici stretti, aveva provato ad aiutarlo.
“Intanto sono dispiaciuto per Alvaro che si trova in difficoltà. Perché non è bello che una persona che non ha avuto fortuna sia in condizioni economiche critiche. Questo nel nostro lavoro non dovrebbe accadere a nessuno. Confermo che Vitali è veramente un bravo attore e ho partecipato volentieri a tanti film con lui. Però, ci siamo frequentati nell’ambito lavorativo. Fuori del set, in realtà, ci vedevamo poco. Ci sentivamo raramente e, quindi, eravamo buoni conoscenti, ma non amici per la pelle. A ogni modo, mi dispiace per questa polemica. Forse se anch’io mi trovassi nella stessa situazione di Alvaro mi sfogherei come ha fatto lui. Detto questo, sono un attore come Alvaro e non è facile aiutare. Ho provato a fare il suo nome in occasione della mia chiamata in fiction o serie tv. A decidere però erano e sono altri, come i registi e i produttori i quali, se dicono no alla presenza di un artista nel cast, sono irremovibili”.
Poche ore dopo la scomparsa di Alvaro, Lino gli ha rivolto un ultimo saluto con un video, ma è stato criticato da chi ritiene che il suo intervento sia tardivo e fuori luogo, considerato che per anni ha “snobbato” Vitali e non lo ha aiutato, pur avendone le possibilità.

Dopo l’uscita del video, Banfi ha provato a spiegarsi in un’intervista al Corriere della Sera:
“Tra di noi c’era affetto, ma ora ogni cosa dirò rischia di essere ritorta contro di me da chi semina odio. Penseranno: perché non l’ha detto prima? Ma cosa avrei dovuto dire? Ho lavorato con più di 150 attori, come potrei restare in contatto stretto con tutti?”
Banfi prosegue argomentando che considerava Vitali un grande attore che aveva lavorato con Fellini e che aveva provato a coinvolgerlo nel cast di Un medico in famiglia, senza esito:
“La mia stima era sincera, tanto che l’ho proposto almeno tre volte alla produzione di Un medico in famiglia, ma non è mai successo nulla”
Poi chiude con un ricordo simpatico:
“Simpaticamente, lo chiamavo il mio tubo di scappamento. Nei film ero sempre il martire ma lui restava la mia valvola di sfogo, il mio disgrazieto. E ora non c’è più. Ciao Alvaro”
Lino Banfi e Alvaro Vitali hanno recitato insieme in diversi film, tra cui La compagna di banco (1977), La liceale, il diavolo e l’acquasanta (1979), La dottoressa ci sta col colonnello (1980) e L’onorevole con l’amante sotto il letto (1981).
