Il regista Claudio Di Napoli ha raccontato in un’intervista a Fanpage le ultime ore di Alvaro Vitali dopo che è stato dimesso dall’ospedale romano in cui era ricoverato a causa di una broncopolmonite recidiva. Vitali aveva firmato per le dimissioni nonostante il parere contrario dei medici, e si era fatto accompagnare a pranzo fuori e poi dal barbiere. Al suo ritorno a casa però, non ha neanche fatto in tempo a salire i gradini, che si è accasciato a terra ed è morto.

Nella sua intervista a Fanpage Claudio Di Napoli, amico storico di Vitali, sostiene che l’attore non sia morto per la broncopolmonite: “Stava male, sì, ma non al punto da far pensare a un’evoluzione così rapida”. Il regista ha raccontato che l’attore non vedeva l’ora di tornare a casa e che quando ha firmato per farsi dimettere, lo ha rimproverato.
“Voleva tornare a casa, non ne poteva più dell’ospedale. Ogni giorno mi ripeteva: “Domani mi inca*** e firmo”. E alla fine lo ha fatto davvero. Ieri, appena ho saputo che aveva lasciato l’ospedale, l’ho chiamato e mi sono arrabbiato. Ma lui non ce la faceva più. Era ricoverato da due settimane, voleva solo tornare a casa. È stato Manolo, un nostro amico che da qualche tempo gli faceva da assistente, ad andarlo a prendere. Lo ha portato a pranzo a Fiumicino, poi dal barbiere e infine a casa. Purtroppo, non è nemmeno riuscito ad arrivarci: dopo aver salito i primi tre gradini, si è sentito male e si è accasciato. L’ambulanza è arrivata subito, ma non c’è stato nulla da fare. È morto tra le braccia di Manolo”
Di Napoli poi ha parlato della situazione sentimentale di Alvaro Vitali, che di recente era stato lasciato da sua moglie, Stefania Corona, e viveva ancora con lei e il suo nuovo compagno, l’autista Antonio.
“Una situazione complicata. Più volte gli avevo proposto di venire a stare da me, ma non aveva voluto. Insieme agli altri amici, gli avevamo anche suggerito di trasferirsi temporaneamente dal figlio a Vercelli, per rimettersi in forze e poi cercare un appartamento tutto suo. Stavamo cercando di aiutarlo a riorganizzare la sua vita. Nessuno si aspettava un epilogo del genere.”
Il regista ha spiegato che Vitali soffriva molto per la fine del suo matrimonio:
“La situazione sentimentale che stava vivendo lo aveva profondamente provato. Soffriva come un cane abbandonato sull’autostrada. Lo andavo a trovare tutte le sere in ospedale. Restavo con lui per un paio d’ore e lo vedevo piangere, stare male”

Ma ha sottolineato che anche l’ex moglie Stefania Corona sta male, anche perché sta ricevendo molti insulti online. Stefania, quello stesso pomeriggio, era a La volta buona per parlare della fine del suo rapporto con Vitali e aveva rifiutato pubblicamente il suo invito a tornare insieme. La clip della sua intervista è stata rimossa dai social del programma.

Di Napoli ha sottolineato che solo lui, Stefania e l’assistente Manolo andavano a trovare Vitali in ospedale, insieme a pochi amici del teatro, ma i colleghi del cinema sono sono mai andati a fargli visita. In questi giorni, molti ex colleghi di Vitali hanno parlato di lui: Lino Banfi, con il quale ebbe una serie di polemiche a distanza, ma anche Edwige Fenech, che ha sottolineato la sua professionalità e Gloria Guida.
Nonostante per Di Napoli la scomparsa di Alvaro Vitali sia stata inaspettata, a suo dire, il regista ha raccontato che giorni fa l’attore gli aveva espresso tre desideri, per quando se ne sarebbe andato: una targa con il suo nome all’esterno del palazzo in cui viveva, a Trastevere, convincere il comune di Roma a dedicargli una strada, e ricevere un premio alla carriera, anche postumo.
“Io gli avevo risposto scherzando che ci sarebbero voluti almeno altri 15 anni prima che dovessi occuparmene. Invece, è andata diversamente”
Come spieghiamo nel nostro approfondimento sulla morte di Alvaro Vitali, l’attore era stato ricoverato già a febbraio e due anni fa aveva accennato alle sue condizioni di salute. Inoltre, in un’intervista recente, Verdone ha spiegato che l’attore era sotto dialisi.
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