Il film Gli occhi blu dell’ossessione (The Paramedic Who Stalked Me) finisce con la protagonista, Chloe, che riesce a difendersi dall’assalto finale del paramedico Matt, che si era invaghito di lei in modo ossessivo dopo averle salvato la vita. Inseguita nella scuola dove Matt stava cercando di ricreare un ballo del liceo con lei, Chloe si finge accondiscendente, lo inganna con un bacio e riesce a colpirlo, fuggendo. Dopo un ultimo scontro, Chloe lo neutralizza definitivamente usando un defibrillatore. Nell’epilogo, Matt è internato in un ospedale psichiatrico, mentre Chloe torna alla normalità, ma visibilmente segnata dall’accaduto.

Gli occhi blu dell’ossessione racconta la vicenda di Chloe (Lexi Minetree) una ragazza adolescente che, in seguito a un grave incidente d’auto, viene soccorsa da un paramedico di bell’aspetto e apparentemente premuroso, Matt (Andrew Spach). L’uomo sembra particolarmente toccato dal caso di Chloe, tanto da offrirle un supporto che inizialmente appare semplicemente empatico. Tuttavia, presto diventa chiaro che quell’interesse è qualcosa di ben più inquietante: Matt rivede in Chloe la fidanzata del liceo, morta tragicamente anni prima, e sviluppa verso di lei un’ossessione morbosa.
Fin dall’inizio, il comportamento di Matt si fa ambiguo: dopo aver soccorso Chloe, le ruba una collana e una copia delle chiavi di casa. Non visto, di notte si introduce in casa sua, la osserva dormire, e pian piano elimina tutto ciò che ostacola la sua “relazione ideale” con la ragazza, arrivando persino a uccidere il responsabile dell’incidente e ad attentare alla vita del fidanzato di Chloe, Bryce, sabotandogli la sigaretta elettronica.
Karen, la madre di Chloe, intuisce i segnali di pericolo prima della figlia. Ma Matt è abile nel manipolare chi gli sta intorno e riesce a dissimulare le proprie azioni, anche con i colleghi.
Indagando sul passato del paramedico, Chloe scopre che la sua ossessione deriva dalla morte della sua fidanzata ai tempi del liceo, evento che non ha mai superato. Il fatto che Chloe le somigli fisicamente ha innescato in lui un desiderio malato di riscrivere la propria storia, facendo rivivere una versione distorta del proprio passato.
Quando Chloe scopre in casa di Matt un muro pieno di foto sue, capisce di essere in pericolo. L’uomo, ormai fuori controllo, comincia a eliminare ogni ostacolo, arrivando a pugnalare la collega che sospettava qualcosa e rapendo Karen dopo averla attirata con una scusa legata al lavoro.

Matt organizza una messinscena nella palestra della scuola: una sorta di “ballo di fine anno” in cui Chloe dovrebbe rappresentare la fidanzata perduta. La ragazza, per guadagnare tempo, finge di assecondarlo e riesce a colpirlo e scappare. Dopo essersi ricongiunta con la madre, affrontano insieme il folle paramedico che, nel frattempo, neutralizza Karen con un’iniezione di sedativo.
Rimasta sola, Chloe riesce a raggiungere un’ambulanza e utilizzare il defibrillatore contro Matt, mettendo fine alla sua follia con una scarica letale.
Il film si chiude con Matt rinchiuso in un ospedale psichiatrico, dove è ancora in preda alle sue ossessioni e si fissa su un’infermiera, lasciando intendere che il pericolo non sia del tutto passato. Chloe, invece, fa visita al fidanzato Bryce che si è risvegliato dal coma. Anche se le ferite sono profonde, la protagonista appare determinata a riprendere in mano la propria vita.
