Jim Parsons, celebre volto della serie The Big Bang Theory e da sempre sostenitore della comunità LGBTQ+, ha espresso un duro giudizio contro l’amministrazione Trump. Intervistato da MSNBC, l’attore ha commentato con indignazione la recente decisione del governo di chiudere il supporto telefonico specificamente dedicato agli utenti LGBTQ+ all’interno della 988 Suicide & Crisis Lifeline. Un gesto che, a suo dire, non ha alcuna giustificazione plausibile e che rischia di lasciare soli milioni di giovani in difficoltà. Le sue parole si uniscono al coro di critiche provenienti da organizzazioni, politici e attivisti che definiscono questa mossa un attacco politico mirato e pericoloso.

Parsons, che ha sposato il suo compagno Todd Spiewak nel 2017, ha definito la decisione “criminale”. Durante la promozione del documentario Reclaiming the Flag — diretto da Alexis Bittar e incentrato sul rapporto della comunità LGBTQ+ con la bandiera americana — l’attore ha aggiunto:
“Non importa quale spiegazione venga data: non ci sarà mai una ragione giustificabile. È solo una mossa dannosa, fatta per inviare un messaggio chiaro: certe persone non sono benvenute in questo Paese”
Anche il regista Bittar ha sottolineato l’importanza del servizio tagliato, definendolo uno strumento vitale soprattutto per chi vive in zone rurali o conservative, dove spesso mancano reti di supporto. «Il messaggio che arriva è che, se non vivi in una grande città, non sei degno. Cresci sentendoti un errore», ha detto durante lo stesso intervento su MSNBC.
La senatrice democratica del Wisconsin, Tammy Baldwin — tra le firmatarie della legge che ha istituito la hotline 988 — ha denunciato apertamente la scelta come una mossa politica mirata, parte di un attacco sistematico alla comunità LGBTQ+, in particolare verso le persone transgender. “Togliere un salvagente a una comunità già vulnerabile è un atto di crudeltà assoluta”, ha dichiarato in un’intervista a NPR.

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