Il fratello maggiore di Liam e Noel Gallagher, fondatori della celebre band britannica Oasis, è stato accusato di stupro e altri gravi reati. Paul Gallagher, 59 anni, residente a East Finchley, è stato formalmente incriminato di uno stupro, tre episodi di violenza sessuale, tre capi d’imputazione per strangolamento intenzionale, due per minacce di morte, aggressione con lesioni personali e condotta coercitiva e controllante.

Secondo quanto dichiarato da Scotland Yard, i fatti risalirebbero al periodo compreso tra il 2022 e il 2024. L’indagine che ha portato alle accuse è stata avviata nel 2024 e, attualmente, “una donna è assistita da agenti appositamente formati” Il caso è stato affidato al tribunale di Westminster, dove Gallagher dovrà comparire il prossimo 27 agosto.
Stando a quanto scrive The Guardian, Paul Gallagher ha collaborato con le forze dell’ordine nel corso delle indagini e, tramite i suoi legali, ha espresso la volontà di contestare fermamente ogni accusa, sostenendo di aver sempre negato le imputazioni e di essere desideroso di “ripulire il proprio nome”.
Pur essendo cresciuto insieme a Liam e Noel nel quartiere Burnage di Manchester, Paul Gallagher si è tenuto lontano dalla band, dedicandosi ad altre attività: nel 1997 pubblicò un libro autobiografico intitolato Brothers: From Childhood to Oasis, in cui raccontava il difficile rapporto tra Liam e Noel, e ha lavorato come fotografo e DJ.
La notizia dell’incriminazione giunge in un momento di grande visibilità per gli Oasis, proprio mentre Liam e Noel Gallagher sono tornati a calcare i palchi insieme per la prima volta dal 2009. Il tour reunion, annunciato nel 2024, è già passato per Cardiff, Manchester e Londra, e proseguirà nelle prossime settimane con date previste a Edimburgo, Dublino e in Nord America. Allo show di Wembley ha partecipato anche Tom Cruise – nonostante i Gallagher lo avessero insultato in passato.
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