La casa che si vede nel film Poltergeist, diretto da Tobe Hooper nel 1982, è finalmente disponibile per l’affitto al pubblico per una vacanza nel segno dell’horror, perfetta per i fan del genere. L’attuale proprietaria, Rachel Powers, ha spiegato di aver investito circa 165mila dollari per ricreare gli stessi ambienti che si vedono nel film nella villetta situata a Simi Valley, in California. C’è la camera dei bambini con lo stesso letto con la spalliera bianca, il piccolo televisore in cucina e quello grande, nel salotto, dal quale la piccola Carol Anne viene rapita da entità maligne. Adesso il villino è finalmente disponibile su AirBnB e altre piattaforme con un prezzo di partenza di 800 dollari a notte, a tutti coloro che non hanno paura della celebre maledizione che grava sulla saga.

L’abitazione è stata costruita nel 1979 ed è stata utilizzata in parte per le riprese del primo di tre film prodotti da Steven Spielberg. Altre scene sono state girate in studio. Il film racconta la storia di una famiglia di cinque persone, i Freeling, che nella loro nuova casa iniziano ad essere testimoni di eventi inspiegabili. Il film è ambientato a Cuesta Verde, ma nella realtà, la casa si trova a Simi Valley, al 4267 di Roxbury Street e – come scrive Equity Union Real Estate, “La casa consta in 4 camere da letto, 2 bagni e mezzo, su una superficie abitativa di circa 220 mq in un ampio terreno di circa 1.486 mq” – al tempo in cui fu messa in vendita, il sito assicurò che la casa era tenuta bene dai precedenti proprietari ed era pronta ad accogliere una nuova famiglia – e “senza fantasmi”
Tuttavia, dopo che la Powers ha acquistato la casa, nell’ottobre 2024 il villino in questione è stato protagonista di un episodio del programma Ghost Adventures, trasmesso lo scorso aprile. A proposito di questa esperienza, la proprietaria ha raccontato che il team del programma sul soprannaturale, avrebbe rilevato un’attività occulta:
“Hanno usato una combinazione di strumenti, tra cui ITC, spirit box, registratori vocali digitali, macchine fotografiche Polaroid, Ovilus, telecamere, visione notturna, termocamere, sensori di movimento, rilevatori EMF e oggetti “esca” come la bambola Cabbage Patch di Heather O’Rourke”
“Hanno registrato comunicazioni elettroniche, un oggetto che si muoveva in modo inspiegabile (la bambola di Heather), zone fredde, luci che tremolavano, serrature che davano problemi, cali di energia e attività intorno al vecchio televisore”
Non si capisce in che modo l’abitazione usata come location per Poltergeist possa essere infestata, visto che è solo una location e non è direttamente coinvolta negli eventi narrati nel film, ma evidentemente la proprietaria punta a ampliarne la mitologia per fare in modo che i futuri ospiti abbiano un’esperienza più possibile suggestiva. Sul sito ufficiale della casa di Poltergeist infatti, oltre al regolare soggiorno è possibile prenotare “esperienze su misura”, tra foto con luci particolari, proiezioni di film o una notte da brivido. Se però avete intenzione di fare sedute spiritiche in camera o darvi alla caccia ai fantasmi, sappiate che è vietato espressamente dalle regole della struttura. Ai trasgressori sarà imposto il pagamento di una penale che servirà a pagare un esperto che effettui una pulizia “energetica”.

La saga di Poltergeist è conosciuta per la presunta maledizione che graverebbe su di essa. Diversi attori della saga infatti, sono morti in circostanze terribili, a cominciare dalla piccola Heather O’Rourke, morta poco dopo le riprese del terzo film, durante un intervento chirurgico. Un’altra attrice, Dominique Dunne, poco dopo l’uscita del film, fu uccisa dall’ex fidanzato, con il quale aveva avuto una relazione violenta. La ragazza fu uccisa nel giardino di casa sua, mentre era impegnata con la lettura del copione di Visitors, una serie di grande successo che avrebbe dovuto girare di lì a poco.
