Dopo il successo di Superman, che si appresta a chiudere la sua corsa in sala, James Gunn ha confermato di aver già completato il trattamento per il prossimo capitolo sull’Uomo d’Acciaio, che è dunque molto più prossimo di quanto chiunque potesse pensare
Così Gunn a Collider rimpolpa i rumor su Superman 2, già teaserato giorni fa da David Zaslav
«Siamo già nella fase di programmazione. Il trattamento è finito, ed è molto più di una scaletta: i miei trattamenti sono davvero dettagliati, non i soliti abbozzi. Sono circa 60 pagine, complete di dialoghi e situazioni. Adesso sto trasformando tutto questo in una sceneggiatura, e stiamo organizzando le riprese. Posso dire che avverranno molto prima di quanto ci si potrebbe aspettare»
Il nuovo film, che vedrà ancora David Corenswet indossare il mantello, sarà dunque il cuore pulsante di una saga che fungerà da colonna portante per il primo macrocapitolo del nuovo DC Universe targato Gunn e Peter Safran.
Un tassello fondamentale di questa visione sarà il legame del film con la seconda stagione di Peacemaker, serie con John Cena, la cui trasmissione in Italia non è al momento prevista. (la prima stagione arrivò con peculiare ritardo in esclusiva su Timvision)
In uscita a fine agosto negli USA, la serie sul personaggio di The Suicide Squad è l’unico prodotto DC risalente alla vecchia gestione ad essere stato canonizzato per fare parte del nuovo universo rebootato. Gunn ha sottolineato con forza la centralità della sua creatura nel disegno generale
«È una connessione importante: Superman conduce direttamente a Peacemaker. È bene chiarire che la serie è rivolta a un pubblico adulto, non ai bambini. Ma è da Superman che parte la trama della nuova stagione, e da lì si gettano le basi per tutto il resto del DCU. È un passaggio cruciale. Vedrete tantissimi ospiti e personaggi già comparsi in Superman. Non credo di aver mai realizzato qualcosa che ami quanto questa nuova stagione di Peacemaker, e non vedo l’ora che il pubblico possa scoprirla».

Parallelamente, Gunn ha spiegato che ogni progetto DC avrà però un tono distinto, senza un unico “marchio di fabbrica” imposto dall’alto, per rispettare la varietà dei fumetti. Così Supergirl, Lanterns, Wonder Woman e persino Clayface — pensato come un genuino horror — amplieranno il mondo DC senza cadere nella monotonia. «Non vogliamo che il pubblico si annoi», ha concluso Gunn.
