Le recenti dichiarazioni di Emis Killa al programma radiofonico Say Waaad su Radio Deejay stanno facendo discutere e sull’argomento è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli. Il rapper milanese ha espresso il suo fastidio nei confronti di chi gli chiede di prendere posizione pubblicamente su temi delicati come la guerra, l’aumento dei prezzi e lo sgombero del centro sociale Leoncavallo, perché a suo dire, essendo ricco, ha tanto da perdere nell’esporsi. Secondo Killa deve esporsi chi è meno abbiente e poi gli aumenti dei prezzi non lo riguardano in prima persona.
Visualizza questo post su Instagram
“Ho troppo da perdere”, ha affermato Emis Killa, spiegando che la sua posizione privilegiata lo preserva dalle conseguenze dirette di tali problematiche, a differenza di chi vive una situazione economica più precaria. Ha argomentato che un aumento del prezzo della benzina, ad esempio, non impatta significativamente sul suo stile di vita, mentre potrebbe rappresentare un problema per chi guadagna 1200 euro al mese e che a suo dire sarebbe giustificato a farsi sentire.
Di seguito il discorso fatto da Emis Killa così come riportato da Biccy:
“C’è una cosa che mi fa molto arrabbiare. Quando mi arrivano certi messaggi su temi importanti di carattere politico, di gente scontenta, per qualcosa che cambiano a Milano, tipo lo sgombero del Leoncavallo. La frase che mi fa arrabbiare è “dovete esporvi voi che siete famosi, vi dovete far sentire”. Faccio un ragionamento molto onesto che nessun artista oltre a me farebbe, ma io sono famoso per essere sincero. Scusate, ma io mi devo esporre, che c’ho tutto da perdere? Cioè perdonami, ma se aumentano i prezzi della benzina, a me girano le scatole, ma tutto sommato sono benestante quindi non è che mi cambia la vita ma se pago di più la benzina, come invece cambia a uno che fa un lavoro più umile per cui guadagna 1200 euro al mese. Se guadagnassi poco allora lì mi verrebbe di dire “mi faccio sentire perché qua finisco in mezzo alla strada”, questa è una roba scomoda e brutta da dire. Cosa vogliono da me, che vada in piazza a tirare i sanpietrini? Io sto bene, ho una vita che dal punto di vista materiale fila, va tutto bene, ripeto, ho un lavoro solido, ho comunque delle economie importanti, una famiglia, non sono io che devo andare a giocarmi tutto per una roba che magari mi fa girare le scatole. Siete voi che vi dovete far sentire, perché quello che a me fa arrabbiare a voi invece cambia la vita. Cosa diranno adesso? Che sono un venduto, ma il mio è un discorso onesto. Se non vado a fare casino è perché io ho tantissimo da perdere, quindi non sento quella necessità di dire “adesso mi gioco tutto e per tutto che finisca veramente con il naso rotto in piazza o in galera o non me ne frega nulla perché questa roba la devo far valere”. Non sono io quello che deve combattere, ho molti più motivi per scegliere di non farlo”.
Questo discorso ha scatenato una valanga di critiche online. Molti utenti sui social hanno interpretato le sue parole come un segno di distacco dalla realtà e di mancanza di empatia verso le difficoltà della gente comune. Alcuni hanno sottolineato come la sua posizione privilegiata dovrebbe, al contrario, spingerlo a utilizzare la sua influenza per dare voce a chi non ne ha.

Tra le voci critiche si è levata anche quella di Selvaggia Lucarelli, che su Instagram ha collegato la posizione di Emis Killa alla sua amicizia con Fedez, commentando ironicamente: “Ora sappiamo perché è rimasto l’unico amico del Falena”. La Lucarelli ha poi rincarato la dose rispondendo a un utente che ricordava le origini “di strada” dei due rapper: “Se lo ricorda a dire il vero. Andava allo stadio con Lucci, lì il rischio gli piaceva”. Luca Lucci è il capo ultrà della curva del Milan, recentemente accusato di essere a capo di una rete internazionale di narcotraffico.
