Netflix scommette di nuovo sulla storia americana: il colosso dello streaming ha ordinato ufficialmente una nuova serie drammatica dedicata alla famiglia Kennedy, che più di ogni altra ha incarnato il sogno e la tragedia politica degli Stati Uniti. Il progetto, intitolato semplicemente Kennedy, sarà composto da otto episodi e vedrà Michael Fassbender nei panni di Joseph Kennedy Sr., patriarca dell’influente clan.
Tratta dal saggio dello storico Fredrik Logevall, JFK: Coming of Age in the American Century, 1917–1956, la serie porterà sullo schermo la formazione del mito, iniziando dagli anni Trenta e raccontando l’ascesa di Joe e Rose Kennedy insieme ai loro nove figli, tra cui il ribelle “Jack” — futuro presidente John Fitzgerald Kennedy — in lotta per emergere dall’ombra del fratello maggiore.
La produzione è affidata a Sam Shaw, già creatore di Manhattan e co-autore di Castle Rock, che sarà showrunner e produttore esecutivo. Alla regia figura Thomas Vinterberg, regista danese premiato per Festen e The Hunt, che guiderà gli episodi e condividerà la produzione esecutiva. Insieme a loro figurano Peter Chernin, Jenno Topping e Kaitlin Dahill per Chernin Entertainment, Eric Roth (sceneggiatore premio Oscar di Forrest Gump), Lila Byock, Anya Epstein, Dustin Thomason, Anna O’Malley e lo stesso Logevall.
Secondo le prime anticipazioni raccolte da Variety e Deadline, Netflix vede in Kennedy la propria erede americana di The Crown. L’intento è di realizzare una narrazione multi-stagionale, capace di attraversare decenni di storia e scandagliare la metamorfosi dei Kennedy da famiglia imprenditoriale di Boston a dinastia politica simbolo di potere, glamour e dramma.

Il personaggio di Joe Kennedy Sr., interpretato da Fassbender, promette di essere il cuore della prima stagione. Figura ambiziosa e controversa, fu imprenditore, banchiere, produttore cinematografico e diplomatico: primo presidente della SEC (la commissione statunitense per i titoli e gli scambi) dal 1934 al 1935, poi direttore della United States Maritime Commission (1936–38) e infine ambasciatore degli Stati Uniti nel Regno Unito (1938–40), negli anni immediatamente precedenti la Seconda guerra mondiale. Proprio in questo contesto politico e internazionale si innesta la parabola che la serie intende esplorare, alternando la vita pubblica del patriarca alle tensioni familiari e alle dinamiche di potere che anticiparono le future carriere di John, Robert e Ted Kennedy.
L’annuncio arriva quasi due anni dopo le prime indiscrezioni sul progetto: già allora, secondo Variety, Netflix immaginava la serie come un’operazione di lungo respiro, in grado di combinare accuratezza storica e scrittura seriale di alta qualità. L’ispirazione è evidente: dopo il successo planetario di The Crown — 87 nomination e 24 Emmy Awards, tra cui Miglior Serie Drammatica nel 2021 — il colosso californiano mira a replicare il formato con un racconto “made in USA” centrato su un’altra famiglia simbolo del Novecento.
La serie sarà distribuita in esclusiva su Netflix e non ha ancora una data ufficiale, ma le aspettative sono già alte. Con una storia segnata da successi e tragedie, i Kennedy tornano così al centro del racconto globale: un nuovo capitolo del mito americano, pronto a riscrivere — in chiave drammatica e contemporanea — la leggenda di una famiglia che ha fatto la storia.
