È morto il 30 ottobre 2025, a soli 31 anni, il regista Tommaso Merighi, una delle voci più promettenti del nuovo cinema italiano. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dal padre Claudio, ex vicesindaco di Bologna, e dalla fondazione Cinemovel, che sui social ha condiviso un messaggio di profondo cordoglio. I funerali si sono tenuti lunedì 3 novembre a Casalecchio di Reno.
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Come riportato da Repubblica, Merighi è stato vinto da una malattia incurabile che gli era stata diagnosticata nel 2024. Già lo scorso maggio, durante un evento al cinema Modernissimo di Bologna per presentare il suo ultimo lavoro Allacciate le cinture – Il viaggio di Io Capitano in Senegal, era apparso visibilmente provato dalla malattia.
In un post pubblicato su Instagram, Cinemovel ha ricordato Merighi come “molto più di un giovane talento del cinema: era parte della nostra storia, un compagno di viaggio”. Il messaggio prosegue: “Da quando aveva sette anni lo abbiamo visto crescere e diventare un giovane uomo talentuoso con cui condividevamo sogni e passioni. Tommaso, sei stato tra i più amati compagni di viaggio e vogliamo pensare che continuerai a muoverti con noi, nel buio di ogni proiezione e nella luce che si accende sullo schermo.”
In un secondo messaggio, la fondazione ha ricordato il lungo legame che univa Merighi a Cinemovel: dai primi passi fino ai suoi lavori più maturi. Dopo la laurea in Lettere moderne a Bologna e il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano nel 2021, aveva diretto spot per realtà sociali e startup, collaborato con Il Post, con il Teatro Elfo Puccini e con il Festival MilanOltre. Tra i suoi progetti più noti, il cortometraggio 7 Milioni e il documentario Il ritorno del lupo, vincitore nel 2024 del Premio Rai al Festival del Cinema di Trento insieme a Niccolò Barca. Nel 2020 aveva collaborato con Gabriele Salvatores come assistente alla regia nel docufilm Fuori era primavera, realizzato durante la pandemia.
Il suo ultimo lavoro, Allacciate le cinture – Il viaggio di Io Capitano in Senegal, disponibile su RaiPlay, racconta la carovana di Cinemovel che ha portato il film di Matteo Garrone nei villaggi e nei luoghi dove le storie del film Io Capitano sono nate. Ogni sera, i protagonisti incontravano il pubblico locale in un viaggio poetico e collettivo.
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