Una storia che sembra uscita da un film ha trovato il suo lieto fine grazie alla trasmissione Chi l’ha visto. Il figlio del dj e musicista Malcolm Simon, un uomo di 81 anni originario della Guyana e deceduto in Svezia, è stato finalmente rintracciato dopo anni di ricerche infruttuose. L’uomo, oggi ultrasessantenne, è diventato erede di un patrimonio senza nemmeno saperlo, scoprendo solo ora l’esistenza di un padre che non aveva mai conosciuto.
La svolta è arrivata quando il protagonista di questa vicenda ha contattato direttamente la redazione del programma condotto da Federica Sciarelli, dichiarando: “Sono io quel figlio mai riconosciuto”. Il suo volto sarà svelato nella puntata di questa sera, ponendo fine a un mistero che durava da decenni.
La storia affonda le radici nel 1958, quando Malcolm, allora giovane, ebbe una breve relazione a Londra con una ragazza originaria di Trieste. Da quell’incontro nacque un bambino, concepito nella capitale britannica ma nato a Trieste dopo che la madre era tornata in Italia. Malcolm non riconobbe mai il figlio e nel corso degli anni perse completamente i suoi contatti, senza mai più cercare di rintracciarlo.
Decenni dopo, quando Malcolm è morto all’età di 81 anni, è emerso un dettaglio sorprendente dal suo testamento: l’uomo aveva indicato come unico erede proprio quel figlio mai riconosciuto, del quale aveva conservato memoria ma non traccia. Nel 2021 la moglie di Malcolm, Mona, dalla Svezia decise di affidarsi a Chi l’ha visto per ritrovare l’erede sconosciuto e lanciò un appello televisivo.
Il primo tentativo di rintracciare il figlio si concluse senza risultati. Le ricerche sono riprese a settembre 2025 con un secondo appello, questa volta accompagnato da elementi più precisi. Gli indizi raccolti portarono a cercare l’uomo tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, con particolare attenzione alla zona di Padova e Trieste, città natale della madre.
Non c’era tempo da perdere, perché secondo le disposizioni testamentarie, il figlio aveva tempo solo fino alla fine di novembre 2025 per accettare formalmente l’eredità. Senza una sua identificazione e accettazione entro quella scadenza, il patrimonio di Malcolm sarebbe andato disperso secondo altre procedure legali.
Fortunatamente, il secondo appello ha sortito l’effetto sperato. L’uomo ha riconosciuto nella storia raccontata in televisione i dettagli della propria nascita e delle origini materne, decidendo di farsi avanti. La conferma della sua identità ha permesso di avviare le procedure necessarie per il riconoscimento dell’eredità, che ora potrà essere formalmente accettata nei tempi previsti.
Questa vicenda rappresenta uno dei casi più clamorosi e avvincenti gestiti dalla trasmissione di RaiTre. Per il protagonista si apre ora un capitolo inedito della propria vita: la scoperta tardiva di un padre che, pur non avendolo mai riconosciuto in vita, ha voluto garantirgli un futuro attraverso il proprio patrimonio.
Cambiando argomento, ma sempre a proposito di fortune inaspettate, sapete che Cecchi Gori regalò un assegno da un miliardo a Pieraccioni, per il suo compleanno??
